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una notte ad alta tensione 

L’Unione sfiora il commissariamento ma il bilancio passa

F.D.

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Premessa: neppure con i voti dei tre civici di San Felice il bilancio dell’Unione sarebbe stato bocciato per la contrarietà del centrodestra. Ma lunedì sera ci sono stati attimi di tensione e per la prima volta dalla sua nascita l’Area Nord ha rischiato il commissariamento. Dopo l’elezione del neo presidente, Giorgio Cavazzoli (Fdi di Finale), hanno parlato quasi tutti i consiglieri – si contano 14 interventi – in gran parte per analizzare o criticare i discussi emendamenti presentati dalla Lega. «Assurdo che su un bilancio di 31 milioni non si possano ridurre le spese di 1,5 milioni per evitare di gravare sui singoli Comuni», ha incalzato Guglielmo Golinelli, colui che ha poi garantito provocatoriamente il voto per l’immediata eseguibilità, rendendo di fatto subito sfruttabile il bilancio.

«Non abbiamo presentato tagli per 756mila euro – ha aggiunto Lavinia Zavatti – ma abbiamo cercato nel bilancio i fondi per garantire gli stessi servizi alle stesse cifre dell’anno passato e senza invece prevedere continui aumenti di spese per i vari Comuni. La politica in nessun caso dovrebbe essere uno strumento per divulgare falsa informazione, mai dovrebbe propagarsi facendo leva sulle paure dei cittadini. Mai dovrebbe divenire uno strumento di offesa – ha aggiunto rispetto alle accuse di voler tagliare servizi alla scuola e ai bambini disabili – Gli aumenti sono causati da un mancato controllo delle spese, dei costi e dall’errata gestione di affidamenti. Ogni comune dovrà sottrarre i soldi a quei servizi rimasti (lavori pubblici e verde pubblico); altri, anche se non quest’anno, saranno costretti ad aumentare le imposte (Imu ed Irpef), se ve ne sia margine».

Tesi criticate dai duri interventi di Alessandra Mantovani, Margherita Novi e Aldo Pelloni («Senza dire come tagliare, significa fare tagli lineari») e in chiusura di Paolo Negro. «Siete maggioranza – ha detto il capogruppo al centrodestra – Le cose dovete saperle prima, non venire in Consiglio e chiedere conto. Dovete assumervi le responsabilità di ciò che proponete. Noi difendiamo gli ottimi servizi della Bassa e finché ci sarà bisogno è giusto che i Comuni contribuiscano a finanziare questi interventi che ci vengono chiesti».

Arrivano invece sollecitazioni positive da Mattia Veronesi («Bilancio che non mi piace, ma meglio che passi per il bene della collettività. Ora però rivedere davvero l’Unione») e Giorgio Siena: «Si è rischiato davvero tanto stavolta, c’è realmente un’intenzione di tenere in vita l’Unione? Se sì allora ci si lavori per davvero». —

F.D.

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