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Alloggi ad affitti ridotti nel vecchio palazzo rivenduto

Daniele Dei
Alloggi ad affitti ridotti nel vecchio palazzo rivenduto

Convenzione tra il Comune e la proprietà di via Respighi in zona Albero d’Oro Ruggeri: «Risposte per la fascia grigia». Lenzotti: «Non scordate tutta l’area»

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Daniele Dei

Alloggi ad affitto calmierato per giovani coppie e famiglie che non possono ambire a un affitto a prezzi di mercato ma non rientrano nemmeno nei canoni dell’Erp. Il Comune di Sassuolo si appresta a firmare una convenzione con la proprietà dell’immobile di via Respighi 75 affinché si possano cedere gli appartamenti al suo interno a tali condizioni. La questione è stata discussa l’altro giorno in Consiglio comunale con un dibattito che si è allargato anche sulla situazione della zona dell’Albero d’Oro, ad alta densità abitativa e sviluppatasi nel corso dei decenni dalle prime immigrazioni degli anni Sessanta. Molte le voci che si sono alternate in quasi un’ora di dibattito.

L'immobile in oggetto, ha precisato il sindaco Gian Francesco Menani, era stato ceduto dalla precedente amministrazione di centrosinistra al prezzo di 250mila euro. «L’accordo – ha spiegato l’assessora al Sociale Sharon Ruggeri – darà la disponibilità a quei cittadini in una “fascia grigia” di poter soddisfare le proprie esigenze. Potranno partecipare i cittadini italiani, dell’Unione Europea e gli stranieri con permesso di soggiorno regolare di lungo periodo, che si trovano qui per lavoro, con residenza anagrafica a Sassuolo da almeno tre anni e che abbiano lavorato nello stesso periodo. Non dovranno essere titolari di immobili per oltre il 50 per cento né essere assegnatari di Erp, con un Isee dell’intera famiglia tra i 17.154 euro e i 40.680 euro».

Il Comune firmerà una convenzione ventennale con il privato, le famiglie assegnatarie avranno invece un contratto di tre anni rinnovabile tacitamente per altri due. «La priorità – evidenza Ruggeri – verrà data alle famiglie con un invalido al 67 per cento, al 100 per cento, plurisensoriali non vedenti parziali, oltre che ai nuclei composti da persone con oltre 70 anni di età con a carico minorenni o disabili anche maggiorenni. Sarà tenuta di conto anche la presenza di una o più persone con oltre 75 anni di età oppure la presenza nel nucleo familiare di persone con meno di 35 anni».

Il Partito Democratico, che si è astenuto nella votazione, ha chiesto che questo intervento su via Respighi avesse anche un’estensione con progetti sociali per il quartiere. «Quando si agisce in un quartiere – ha detto la consigliera di opposizione Serena Lenzotti – non si punta solo al miglioramento degli edifici, ma anche della vivibilità e della densità abitativa che si va a inserire. Si sta pensando a una progettazione partecipata con gli abitanti stessi, affinché ci sia una maggiore inclusione? Un dialogo anche con Acer per la vivibilità del quartiere?».

Il vicesindaco Camilla Nizzoli ha replicato dicendo che «già in fase di approvazione di una convenzione e questi ragionamenti li dovevate fare anni fa, quando avevate deciso di alienare l’immobile di via Respighi».

«Non ci dimentichiamo di quell’area – ha detto in conclusione il sindaco parlando anche delle altre operazioni in cantiere in quella zona – abbiamo valutato 350mila euro l’altro immobile al civico 46 che ci siamo trovati nel piano delle alienazioni della giunta Pistoni. Cedendolo avremo soldi utili per le manutenzioni straordinarie degli alloggi Erp, abbatterlo sarebbe costato 500mila euro». —

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