Gazzetta di Modena

Modena

costruita nel 1829 a fossoli 

Chiesa della Natività, pronti 1.4 milioni per la ricostruzione

Mauro Pinotti
Chiesa della Natività, pronti 1.4 milioni per la ricostruzione

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Mauro Pinotti

L’ingegner Marco Soglia, responsabile dell’Ufficio Ricostruzione della Diocesi di Carpi ha annunciato che per la chiesa vecchia della Natività della Beata Vergine Maria, la Regione Emilia Romagna ha stanziato 1.395.000 euro.

Una buona notizia per la parrocchia di Fossoli che in questo modo potrà dare il via all'iter per il recupero.

Una delle chiese che ha subito maggiori danni a causa del violento sisma del maggio 2012 è stata appunto la chiesa “vecchia” della Natività della Beata Vergine Maria situata sulla Ss. Romana Nord 109, nella campagna tra le località Fossoli e Novi.

La chiesa risalente al 1829 insiste, con grande probabilità, sulle spoglie di un edificio di culto di epoca precedente ed appartiene alla tipologia a navata unica con cappelle laterali e transetto sporgente.

La copertura a capriate lignee era nascosta da una serie di volte a botte attualmente in gran parte crollate. Oggi resta poco della struttura della chiesa con l’effetto di aver le pareti murarie di facciata e dell’aula svincolate e quindi estremamente vulnerabili.

Su questo edificio si è intervenuti mettendo in atto una imponente opera di messa in sicurezza. Per evitare il rischio di crollo della facciata si è provveduto ad incamiciarla con un reticolo formato da elementi lignei collegati fra loro ed ancorati ad un ponteggio esterno.

Invece quelli interni all’edificio, cioè posti principalmente nella navate centrale, hanno la funzione di evitare il collasso della struttura; inoltre sostengono la copertura provvisoria che limita i danni provocati dall’esposizione prolungata alle intemperie.

Per garantire la stabilità della porzione della volta del presbiterio rimasta in posto, è stato studiato un sistema di protezione provvisoria mediante centinature ligne con funzione di sostegno.

Profondamente segnata dal sisma è anche la struttura dell’abside sulla quale si è intervenuti con una cinturazione della zona absidale, mediante l’applicazione di tiranti esterni, ancorati alla muratura in porzioni non lesionate, posti a diversi livelli. —

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