La torre crollata con le scosse risorgerà con i suoi tre orologi
Approvato il progetto preliminare e ora si attende il nullaosta dei vari enti Piano da 2 milioni di euro dopo gli studi. Ci sarà una presentazione ai cittadini
Mattia Cocchi
san felice. A distanza di quasi nove anni dal terremoto, per San Felice arriva un importante passo avanti verso il recupero di uno dei suoi monumenti principali. La struttura in questione è la Torre dell’Orologio che, prima delle due scosse del 20 e del 29 maggio 2012 si innalzava nel pieno centro del paese, in piazza Matteotti.
Lo scorso 18 marzo infatti, la Giunta comunale, guidata dal sindaco Michele Goldoni, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo all’intervento di ricostruzione della Torre, che dopo le scosse è completamente crollata su sé stessa danneggiando anche le strutture limitrofe. Il progetto è inserito nel programma delle opere pubbliche e dei beni culturali danneggiati dal terremoto, approvato dalla Regione Emilia-Romagna, ed è stato sottoposto all’approvazione da parte della Commissione congiunta regionale in quanto bene vincolato.
L’importo che è stato stanziato per i lavori di recupero ammonta a un totale di due milioni di euro. Di questi, un milione e 800mila sono stati finanziati con fondi regionali e 200mila euro con risorse proprie dell’amministrazione comunale. La progettazione è stata curata dall’architetto Massimiliano Toselli che ha lavorato in sinergia con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e con l’Ufficio tecnico del Comune di San Felice.
Le fondamenta sono state progettate e saranno realizzate nel rispetto di quelle che c’erano in precedenza, ciò sarà possibile grazie alle indagini preliminari archeologiche svolte dal dottor Paolo Campagnoli sotto la direzione scientifica della Soprintendenza.
La ricostruzione riproporrà i volumi e le forme essenziali originali della Torre, risalente al XV secolo e alta circa 19 metri, ma rivisiti in chiave moderna sulla base delle linee condivise con la Soprintendenza per la salvaguardia e il recupero dell’opera. Torneranno anche, ai lati del corpo centrale della Torre, i tre grandi orologi che tanto a lungo hanno scandito le ore della città. Si tratta al momento dell’approvazione del progetto preliminare, condiviso tra amministrazione comunale, tecnici ed enti preposti. Quest’ultimo, non appena avrà ottenuto i necessari pareri, sarà presentato alla comunità che vedrà la partenza per il recupero di uno dei suoi elementi tra i più simbolici. —
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