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Morte del senzatetto nella casa abbandonata «Controlli costanti»

Stefania Piscitello
Morte del senzatetto nella casa abbandonata «Controlli costanti»

Era stato trovato senza vita nelle campagne di Magreta Costi: «Nessuna segnalazione di abusivi, ma guardia alta»

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Stefania Piscitello

FORMIGINE. Ha lasciato un segno la morte del sessantenne ghanese, il cui corpo esanime è stato in un casolare abbandonato lo scorso 8 febbraio. L’uomo senza fissa dimora era deceduto lì, in via Viazza a Magreta, abbandonato al freddo e agli stenti. Il tema è tornato l’altra sera in consiglio comunale a Formigine, con la risposta all’interrogazione presentata dai consiglieri leghisti Romani e Bergamini, che hanno chiesto delucidazioni sui controlli periodici da parte della polizia locale nei casolari abbandonati, sull’eventuale conoscenza da parte di polizia locale e servizi sociali delle condizioni in cui versava l’uomo deceduto e sulla conoscenza da parte del Comune di casi simili. Il sindaco Costi ha spiegato come la polizia locale abbia programmato una serie di controlli in ambito rurale con l’obiettivo di individuare eventuali casolari abbandonati oggetto di possibili frequentazioni non autorizzate. «Al momento - ha spiegato Costi - non ci sono denunce da parte di proprietari di casolari che segnalano occupazione abusiva degli stessi. Il controllo della polizia locale è di natura preventiva, perché senza denuncia non è possibile entrare all’interno dell’area privata. Se ci sono dubbi sulla sicurezza del casolare e ci sono segnalazioni qualificate la polizia provvede a contattare il proprietario per organizzare un sopralluogo».

Il sindaco ha ricordato anche l’apporto delle Guardie ecologiche volontarie che presidiando le campagne alla ricerca di illeciti ambientali possono dare un’occhiata anche ad eventuali situazioni di occupazione, nel caso in cui queste siano visibili dall’esterno. Nel caso specifico del decesso del sessantenne ghanese, né polizia né servizi sociali erano a conoscenza della sua situazione: «La polizia locale - ha proseguito Costi - nei giorni successivi al fatto ha convocato la proprietà del casolare per informarla e comminare una sanzione amministrativa di 500 euro per il mancato rispetto delle norme». Il proprietario del casolare ha poi ripristinato le condizioni di sicurezza e inaccessibilità. Quanto alla scomparsa del senzatetto, il primo cittadino ha fatto sapere di aver partecipato alle esequie insieme all’ex vicesindaco e assessore a nome della comunità. —

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