Per il Venerdì Santo processione simbolica con le confraternite
FIUMALBO. La tradizione del Venerdì Santo non si può saltare quest’anno. Anche se c’è il Covid la statua del Cristo con il lenzuolo e le violette sarà comunque al centro della processione simbolica che si terrà domani sera nella chiesa parrocchiale alle 20.
L’accordo tra le due storiche confraternite del paese, quella dei Bianchi e quella dei Rossi, rispettando rigorosamente il distanziamento all’interno delle navate, prevede una piccola rappresentanza per ognuna.
Non più di cinque persone a testa, con camici e mantelline e stendardi. Il sacerdote don Luciano Benassi terrà la celebrazione solenne; tra la tredicesima e la quattordicesima stazione della Via Crucis, sempre senza uscire dalla chiesa, ci sarà uno dei momenti più toccanti e a cui i fiumalbini sono attaccatissimi. Le due confraternite, una dedicata all’Immacolata Concezione nata nel 1516 e l’altra al Santissino Sacramento nata nel 1508, mobilitano da sole più di 200 confratelli. Prima del Covid le processioni nel paese erano quattordici all’anno: potevano dunque rinunciare a una tra le più sentite? Da secoli i fiumalbini raccolgono mazzetti di viole di campo che vengono legate al lenzuolo che copre la statua del Cristo Morto quando viene portato, in maniera simbolica, dal Golgota al Sepolcro. Dopo la benedizione quindi, a fine processione, anche quest’anno le violette torneranno alle famiglie del paese. —
S.C.
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