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Sanificazione ambulanze Adesso la bonifica è h24

Stefania Piscitello
Sanificazione ambulanze Adesso la bonifica è h24

L’area gestita dall’Ausl interessa i mezzi del 118, dell’Usca e forze dell’ordine Postazione presso la sede dell’Avf che ha ricevuto in dono due mezzi nuovi

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Stefania Piscitello

FIORANO. Nelle ultime settimane è stata potenziata l’area di bonifica a Fiorano gestita dal’Ausl di Modena dedicata alla sanificazione delle ambulanze del 118, i mezzi delle Usca territoriali e quelli delle forze dell’ordine e vigili del fuoco. La postazione, che si trova presso la sede dell’Associazione volontariato di Fiorano, è adesso attiva ventiquattro ore su ventiquattro, con personale dedicato e formato in base agli accordi tra l’Azienda sanitaria e la ditta Dussman. Grazie all’impegno della Pubblica assistenza di Fiorano, che tutti conoscono come Avf, è stata migliorata la struttura con varie ristrutturazioni che garantiranno un miglior confort del personale. Giovedì l’area di bonifica è stata visitata dal sindaco, Francesco Tosi, dalla Direttrice del Distretto Sanitario di Sassuolo, Federica Ronchetti, e dal presidente dell’Avf di Fiorano, Ernesto Mazzacurati. «I momenti di gravissime difficoltà, come l'attuale pandemia, fanno emergere i punti deboli ma anche ciò che di positivo vi è nella comunità e nelle persone; emerge il bello e il buono di ciascuno di noi - afferma Tosi - Qui ci troviamo davanti ad un esempio virtuoso: una associazione che nel volontariato assolve ad una funzione alta a servizio di tutti e dei più deboli in particolare. Questa è un'ulteriore dimostrazione della tenuta sociale del nostro paese, fondata sulla solidarietà, sul senso civico e sulla collaborazione tra pubblico e privato. Un grazie particolare al presidente Ernesto Mazzacurati e a tutti i volontari dell’Avf».Mazzacurati ha preso le redini dell’associazione, che ha recentemente compiuto venticinque anni, nel 2019, in un momento in cui l’Avf stava attraversando un momento di crisi. Il rischio che venisse a mancare una figura di riferimento e l’età media dei volontari che si stava alzando stava facendo vacillare l’associazione. I problemi che si è trovato davanti Mazzacurati, una volta divenuto presidente sono stati diversi. E lui, da imprenditore, ha adottato quello che ha definito il “suo stile” per cercare di salvare una realtà tanto importante per il territorio. Innanzitutto l’Avf non aveva il riconoscimento della personalità giuridica: ora ce l’ha. «Per l’attività che svolgiamo – spiega – è un elemento molto importante, per quanto si possa essere bravi può sempre accadere qualcosa. Ora abbiamo tranquillizzato la situazione». Il presidente, guardando al futuro ha poi colto un ulteriore criticità: l’età media dei volontari. E così ecco un’altra mossa strategica: «Ho coinvolto persone che per esperienza e professionalità si interessano di promozione e sviluppo. Abbiamo impostato degli specifici programmi, li stiamo applicando e a distanza di un anno abbiamo già una grossa fetta di giovani che possono garantire il futuro dell’associazione». Oltre al potenziamento dell’area di sanificazione, l’Avf ha altre novità in cantiere: «Siamo riusciti a fare capire alla gente che abbiamo bisogno della solidarietà, dell’aiuto e del loro coinvolgimento economico. E così ho trovato i finanziatori per due nuove ambulanze». L’obiettivo di Mazzacurati e di tutta l’associazione è quello di rendere il presidio di via Cameazzo un punto di eccellenza per tutto il territorio: sulla carta sono 150 i volontari, un’ottantina quelli attivi, otto i dipendenti. Sempre in prima linea, tutte queste persone garantiscono in convenzione col 118 tutti i giorni dell’anno ventiquattro ore su ventiquattro, sette giorni su sette, il servizio di emergenza-urgenza e si dedicano ai servizi sociali, dal trasporto di dializzati, a quello degli anziani o dei ragazzi disabili. —

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