Droga, maxi sequestro da mezzo milione
La Squadra Mobile ha arrestato quattro grossisti dello spaccio: due sono in carcere. Trovati 6,5 chili di cocaina, 38 di hascisc
Serena Arbizzi
Oltre mezzo milione di euro, tra droga e contanti per un maxi sequestro tra i più ingenti degli ultimi tempi nel territorio modenese e quattro arresti: due albanesi clandestini, di 24 e 35 anni, e due moldave residenti regolarmente in Italia.
Questo quanto ha trovato la Squadra Mobile, diretta dal vicequestore aggiunto Mario Paternoster, in due abitazioni, una a Spilamberto, l’altra a Vignola dove abitavano due grossisti dello spaccio, uno dei quali già arrestato nel 2018 sempre per reati legati alla droga. La Polizia è intervenuta in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetto intorno ai due alloggi.
I sospetti degli investigatori hanno trovato conferma: l’abitazione di Vignola, dove risiede uno degli albanesi con la compagna moldava era la base logistica di un’attività diretta a distribuire la droga tra Formigine, Vignola e altri comuni del Modenese e delle province vicine.
A Spilamberto, sono stati trovati 161mila euro in contanti, suddivisi in pacchetti termosaldati da 10mila euro, oltre a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento degli stupefacenti.
I soldi erano nascosti nel battiscopa, nei cassetti e nei comodini in camera da letto. A Vignola, invece, al momento della perquisizione si trovavano le ragazze, raggiunte in seguito dai due albanesi. Qui, con l’aiuto dell’unità cinofila della Polizia locale, sono stati trovati 38 chili di hascisc, impacchettati e pronti per la distribuzione all’ingrosso, 6,5 chili di cocaina nei cassonetti delle tapparelle e 2500 euro in contanti.
Diversi i comportamenti degli arrestati finiti sotto la lente d’ingrandimento: i quattro, ad esempio, facevano diversi giri intorno a casa prima di entrare.
I due albanesi ufficialmente risultavano senza occupazione. Venerdì per loro è scattata la convalida dell’arresto: si trovano in carcere, mentre le due moldave sono libere.
La droga doveva essere ancora lavorata e tagliata. Tra i contanti e gli stupefacenti si conta che il valore si aggiri sul mezzo milione di euro.
L’operazione della Squadra Mobile ha consentito di infliggere un duro colpo a quella che è apparsa da subito un’organizzazione potente e ben strutturata.
Con ogni probabilità l’ingente quantità di denaro ritrovata dagli investigatori è provento di spaccio. Non si ritiene, inoltre, che i due arrestati attualmente in carcere non fossero in prima persona spacciatori, ma “grossisti”.
Per i quattro è scattato l’arresto per detenzione ai fini di traffico di sostanze stupefacenti. —
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