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La lista Scaruffi incalza: «Ora nuova deroga Poi tocca al sindaco»

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Pavullo. «La Regione presenti subito una nuova richiesta di deroga per ottenere il via libera alla riapertura del Punto nascita».

A chiederlo è la lista civica di centrosinistra “Idee in Comune”, che ha il sostegno di Articolo 1 e di Morena Minelli nonché degli ex assessori Stefano Scaruffi e Katia Salsi e dell’ex vicesindaco Gian Luigi Giordani. «L’istanza – sottolineano dalla lista – può essere presentata ai sensi del decreto dell’11 novembre 2015 che consente il mantenimento dei Punti nascita sotto ai 500 parti situati in territorio con condizioni orografiche difficili. Corredata con dati corretti, come evidenziato da Maria Critina Bettini del comitato “Salviamo l’ospedale di Pavullo”, non può che essere accolta. Ci fa piacere che il presidente Bonaccini abbia riconosciuto l’errore della chiusura, ma ora deve avviare le pratiche per ottenere il parere che potrà legittimare la successiva e auspicata riapertura. Questa richiesta non costerebbe praticamente nulla e non porterebbe via tempo alla lotta contro la pandemia: non esistono, nemmeno in questo periodo, ragioni ostative».

Ma il gruppo non si ferma qui: chiede un rilancio generale dell’ospedale: «Serve un sindaco autorevole che con fermezza sappia rappresentare i bisogni di una realtà complessa e che con forza chieda un potenziamento del nostro ospedale e un rafforzamento della sanità territoriale – osservano – lo strumento per farlo è il Piano Attuativo Locale (Pal) attraverso cui vanno riequilibrate le risorse destinate alle diverse aree».

«Biolchini dice di aver fatto tutto il possibile per l’ospedale – osserva Giordani – ma gli ricordo che nell’ottobre 2016 votando la mozione dei 5 Stelle, si era impegnato al mantenimento del Punto nascita. E quel che ha fatto è stato solo l’astenersi nel voto in Conferenza socio-sanitaria che ha dato il via libera alla chiusura. E non ha detto nulla neanche nel maggio 2020 quando nella ripartizione degli investimenti sulla sanità, alla nostra area sud sono state riconosciute briciole: 6 milioni a fronte dei 117 dell’area nord e i 103 del centro». —

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