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Parco XXII Aprile, via ai lavori Entro l’anno il “cortile” di Piano

Luca Gardinale
Parco XXII Aprile, via ai lavori Entro l’anno il “cortile” di Piano

I 70 alberi previsti sono già stati piantumati e l’opera dell’artista Tresoldi è pronta Partito il cantiere per il padiglione centrale, ma manca parte dei finanziamenti

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Luca Gardinale

Non che il rapporto tra Modena e le Archistar sia mai stato dei migliori - o meglio, i rapporti erano ottimi, ma i progetti finivano sempre per naufragare sotto i colpi del dissenso dei cittadini o dei costi eccessivi - ma è anche vero che in questo caso è tutto diverso: progetto “leggero” e poco costoso e lavori realizzabili in pochi mesi. Ecco perché entro la fine dell’anno Modena avrà il suo “cortile” firmato da Renzo Piano, insieme a un gruppo di giovani architetti emiliani. Succede al Parco XXII Aprile, una delle aree verdi più problematiche della città, considerando che si trova alla fine di viale Gramsci e a novecento metri dalla stazione dei treni.

E se il progetto era stato presentato ai cittadini alla fine dell’estate, con una festa proprio nel cuore del parco, per essere poi oggetto di una mostra in biblioteca a ottobre, ora tutto è pronto per passare alla fase operativa: a confermarlo è una delibera di giunta del 16 marzo scorso, che approva l’accordo tra Comune, Ceis, Università di Bologna-Dipartimenti di Architettura e di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e la Società Sub Divo srl per la realizzazione del progetto “Cortile della Crocetta” nell’ambito del Progetto G124 dell’architetto Renzo Piano.

Un progetto che punta a rilanciare le periferie, e che ha portato il celebre architetto genovese e senatore a vita a scegliere il parco modenese, insieme ad altre due aree a Padova e Palermo. Ma cosa cambierà dunque al parco XXII Aprile? In sostanza, il progetto prevede tre elementi, ovvero la piantumazione di 70 alberi, un padiglione centrale e un’opera dell’artista Edoardo Tresoldi. Per quanto riguarda gli alberi, la piantumazione - finanziata da Bper Banca - è stata fatta in febbraio: si tratta di 70 nuovi alberi che creeranno la radura prevista come luogo di convivialità. Gli alberi sono stati scelti tra le essenze tipiche del paesaggio emiliano: si tratta di gelsi, carpini, aceri campestri, platani e frassini. La piantumazione ha dunque rappresentato il primo atto del progetto sviluppato dal gruppo di giovani architetti - Alessia Copelli, Martina Corradini, Stefano Davolio, Leo Piraccini - coordinati dall’architetto modenese e docente a Bologna Matteo Agnoletto con il dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, che ha risposto all’invito di Renzo Piano per prendersi cura dei luoghi periferici. Il progetto prevede anche l’installazione di una architettura leggera, con funzione di padiglione aperto e destinato alla libera fruizione, e la collocazione di un’opera site specific realizzata da Trac, l’accademia fondata dall’artista Edoardo Tresoldi. L’opera di Tresoldi è già stata finanziata da Unipol e realizzata dall’artista: al momento i progettisti devono individuare la collocazione per poi procedere all’installazione. Passando al padiglione “Il Riparo”, in questi giorni si sta procedendo per realizzare le fondamenta, per le quali sono già state individuate le risorse, mentre per il resto dell’intervento si stanno ancora cercando i finanziamenti volti alla realizzazione, installazione, illuminazione, impianto e irrigazione della struttura e dell’area. L’obiettivo è quello di arrivare entro fine anno al completamento dell’intervento. —

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