Parte la campagna per il trattamento contro le zanzare
In questi giorni prende il via la campagna per prevenire la proliferazione della zanzara comune e della zanzara tigre. Questi fastidiosi insetti non possono trasmettere in alcun modo il coronavirus ma sono potenziali vettori di altre patologie virali, come la West Nile, ed è quindi necessaria la collaborazione di tutti per limitarne il più possibile la diffusione. La campagna che proseguirà fino al 31 ottobre: il Comune eseguirà interventi larvicidi e di disinfestazione nelle aree pubbliche del territorio ma, per ridurre al massimo il rischio a cui tutti sono esposti, è fondamentale che ogni cittadino partecipi alla campagna contribuendo a rimuovere o ridurre i potenziali focolai larvali nei cortili e nei giardini, seguendo alcune semplici norme di comportamento.
Il Comune comincerà a effettuare periodici trattamenti larvicidi in 55 mila caditoie e tombini degli immobili comunali (tra i quali scuole, biblioteche, centri sociali) e delle aree pubbliche, e nei 17 cimiteri cittadini.
Per abbassare le infestazioni da zanzare comuni vengono anche trattati i fossati con larvicidi biologici. I trattamenti di disinfestazione degli insetti adulti si effettuano, invece, solo in via straordinaria e su indicazione dell’Ausl in siti sensibili o dove si svolgono attività pubbliche e solo in caso di infestazione oltre la ragionevole soglia di sopportazione visti anche il breve periodo di efficacia (circa una settimana) e l’insorgenza di resistenza nelle popolazioni di zanzara.
Il Comune, inoltre, ha rinnovato l’adesione al progetto dell’Ausl “Adotta una scuola” che prevede, se le condizioni sanitarie lo consentiranno, di effettuare un porta a porta nei dintorni di alcune sedi scolastiche per informare i cittadini su come fare al meglio la disinfestazione e rendere i giardini scolastici più fruibili per i bambini.
Poiché le aree private, come giardini cortili e balconi, costituiscono la maggior parte dei siti in cui può nascere la zanzara tigre è fondamentale che ogni cittadino provveda alla rimozione di tutti i potenziali focolai larvali eliminando i ristagni d’acqua, svuotando i sottovasi e usando con regolarità i prodotti larvicidi (pastiglie, gocce) nei tombini, nelle griglie di scarico, nei pozzetti di raccolta di acque piovane. —
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