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Dpcm ed emergenza illegittimi Quando il giudice dice “no”

L.G.

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Dall’illegittimità del Dpcm che vieta gli spostamenti all’incostituzionalità... dello stesso stato di emergenza. Se nel modenese le sanzioni comminate per violazione delle norme anti-Covid sono state quasi seimila in poco più di un anno, alcuni cittadini italiani sono riusciti a farsi annullare le multe con sentenze che hanno fatto discutere. È il caso di quella arrivata l’11 marzo scorso da Reggio Emilia, dove il giudice Di Luca ha annullato una sanzione comminata a una coppia che aveva prodotto una falsa autocertificazione per uscire. I fatti risalgono al 13 marzo del 2020, quando tutto il Paese era in lockdown totale. I due erano stati fermati dai carabinieri a Correggio: davanti alla richiesta di una giustificazione dei militari - in quei giorni si poteva uscire solamente per motivi di necessità, ovvero per fare la spesa o per questioni di salute - i due presentarono un’autocertificazione falsa, dichiarando che la donna doveva fare delle analisi urgenti e voleva essere accompagnata. I successivi controlli dei carabinieri reggiani hanno infatti permesso di appurare che la donna non è mai stata in ospedale, facendo scattare la sanzione e la denuncia alla Procura reggiana per falso ideologico e violazione del primo Dpcm emesso dal premier Conte, quello dell’8 marzo 2020. Provvedimenti che sono però stati cancellati dal giudice nella sentenza dell’11 marzo scorso: secondo il Tribunale di Reggio, un atto amministrativo come un Dpcm non può limitare le libertà personali e di movimento. Inoltre, sempre secondo il giudice reggiano, sarebbe contro la Costituzione introdurre un obbligo generalizzato di restare nella propria abitazione.

Un caso simile a quello che l’estate scorsa ha visto protagonista il giudice di Pace di Frosinone, che ha annullato le multe emesse durante la quarantena. Nella sua sentenza, il giudice frosinate Emilio Manganiello non si è però limitato ad annullare la sanzione elevata a padre e figlia che erano stati fermati fuori casa e mentre erano diretti a fare rifornimento di acqua ad una fontanella, ma ha anche motivato la decisione della sentenza che rigetta la sanzione per illegittimità dello stato di emergenza, che secondo il giudice può essere dichiarato solo dalla Protezione civile. «Lo stato di emergenza - si legge nella sentenza - può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia». Da qui la decisione del giudice di Pace di annullare il verbale. —

L.G.

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