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«Mar Jonio, chiarire i soldi della Diocesi»

«Mar Jonio, chiarire i soldi della Diocesi»

Il senatore di Forza Italia Enrico Aimi: «C’è un finanziamento di diecimila euro dalla Chiesa di Modena che va spiegato»

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Il Tribunale di Ragusa ha confermato il sequestro disposto dalla Procura della nave Mare Jonio nell'ambito dell'inchiesta aperta per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e di violazione alle norme del codice della navigazione sul trasbordo di 27 migranti dalla nave danese Maersk Etienne, che li aveva soccorsi 37 giorni prima. E tra le carte della procura di Ragusa spuntano anche riflessi modenesi. Li rivela il senatore di Forza Italia Enrico Aimi: «Se i fatti relativi alla Mare Jonio fossero confermati, ci troveremmo davvero di fronte a una realtà drammatica, e forse dovremmo prendere atto di un ben consolidato sistema per far arrivare clandestinamente in Italia migliaia di stranieri, la stragrande maggioranza dei quali non scappa da alcun conflitto. La Procura della Repubblica di Ragusa ha aperto un procedimento penale a carico di Luca Casarini e altri collaboratori (8 indagati in tutto) per il grave reato di favoreggiamento all’immigrazione clandestina pluriaggravato. Secondo gli inquirenti avrebbero incassato da un armatore danese 125mila euro per trasbordare 27 migranti da giorni su una sua petroliera per poi sbarcarli in Italia. Nell’ambito degli approfondimenti sulla rete di sostegno all’accoglienza, sarebbero emersi anche finanziamenti da parte di due Diocesi, tra cui quella di Modena-Nonantola, che avrebbe versato 10mila euro a favore di “Mediterranea missione in mare”». Lo dichiara il senatore Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Esteri.

«Una vicenda particolarmente complessa su cui auspico sia fatta chiarezza. È evidente che non possiamo più permetterci che calino simili ombre sulle politiche migratorie del nostro Paese: i nostri confini, già agli occhi dell’Ue appaiono da tempo come dei veri e propri colabrodo. Presenterò un’interrogazione al Governo perché l’immigrazione incontrollata è diventata ormai un problema cronico, insostenibile, ed è ora di assumere provvedimenti seri e mirati», conclude Aimi.

Un legame tra Mediterranea, Mar Jonio e Modena esiste da ormai due anni, ma è di tutt’altra natura ed è alla luce del sole, è una bella storia, dove procure e tribunale non c’entrano nulla. È conclamato, infatti, che don Mattia Ferrari, giovane sacerdote modenese, nella primavera del 2019, si è imbarcato sulla Mare Jonio come cappellano di M editerranea Saving Humans. Una storia di umanità e solidarietà che fu appoggiata anche dal vescovo Erio Castellucci. Oggi don Mattia ha 27 anni ed è viceparroco della Pieve di San Michele Arcangelo di Nonantola. La sua vocazione è maturata nel tempo, prima alle medie e poi durante gli anni del liceo classico. Dopo la maturità, è entrato in seminario a Modena ed è stato ordinato sacerdote nel maggio del 2018. —

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