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Schianto in auto, muore un papà di 44 anni

Ambra Prati
Schianto in auto, muore un papà di 44 anni

Luca Fioravanti è deceduto in un incidente avvenuto nel Leccese. Grave la compagna. Lascia due figli di 10 e 16 anni

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CASTELVETRO. «Grazie ai tanti amici che hanno lasciato un messaggio affettuoso per ricordare mio fratello».

È ancora comprensibilmente sconvolta dal dolore Rossella, la sorella di Luca Fioravanti, il 44enne morto a Nardò (Lecce) a Pasquetta in un terribile incidente. Tutti i familiari del 44enne sono molto provati dalla disgrazia.

Una Pasquetta di tragedia, tra l’altro su strade semideserte a causa delle restrizioni imposte dalle norme anticontagio per contrastare il diffondersi della pandemia.

L’incidente si è verificato alle 18 di lunedì scorso lungo la strada provinciale che collega Nardò a Leverano, nel territorio di Copertino.

Alla guida di una Opel Meriva c’era Irene Gabellone, 44 anni, la compagna di Luca, che sedeva al suo fianco sul lato passeggero. Per motivi da accertare pare che la conducente abbia perso all’improvviso il controllo del veicolo, che è andato a sbattere contro un guardrail, per poi rovesciarsi nei campi che costeggiano la carreggiata della provinciale.

Dai rilievi dei carabinieri è emerso che l’utilitaria ha lasciato traccia di una lunga frenata sull’asfalto: almeno una settantina di metri.

Come una scheggia impazzita la macchina si è rovesciata su un fianco ed è rimasta in bilico, appoggiato sulla barriera metallica, con la parte anteriore “piantata” nel terreno.

I vigili del fuoco hanno dovuto tagliare le lamiere e lavorare a lungo per estrarre la coppia rimasta incastrata nell’abitacolo: Luca, in condizioni disperate, è spirato in ambulanza prima di arrivare in ospedale, mentre la compagna è ricoverata all’ospedale Fazzi di Lecce, dove si trova in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione, dove tuttora lotta per la vita.

«Non sappiamo dove fossero diretti – hanno spiegato i familiari – È probabile che Luca, dopo il pomeriggio trascorso in compagnia della fidanzata, tornasse a casa a Nardò, visto che percorreva quella strada di ritorno verso il paese».

Nato a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, 44 anni fa, dopo aver trascorso la giovinezza in Puglia Luca era tornato al Nord per lavoro, prima a Reggio e poi a Castelvetro, dove ha mantenuto la residenza in via Collecchio.

Da qualche anno era tornato a Nardò, dov’era domiciliato, per stare vicino ai figli dopo la separazione dalla loro madre: voleva vederli crescere e la distanza gli pesava sempre di più, perciò aveva deciso di cambiare lavoro e vita per curare gli affetti.

Per tanti anni ha lavorato in un allevamento di suini nell’azienda agricola “Agririco” di Marco Ferri a Formigine, dove si era fatto apprezzare.

«Luca era allegro, molto ironico, dal carattere ribelle. Aveva tanti amici e un cuore grande: si dava sempre da fare per aiutare gli altri», ha proseguito il cugino.

Oltre alla compagna, Luca Fioravanti lascia i figli Joele, di 16 anni, e Stella, di 10 anni, la mamma Maria, il papà, la sorella Rossella con il marito Silvano Colazzo, le nipoti Marilù e Aurora. A loro si aggiungono i tantissimi amici sconvolti dal dolore per questa tragedia improvvisa, dalle proporzioni immani. Amici che stanno circondando di affetto i famigliari.

Il veicolo è stato posto sotto sequestro, ma la Procura ha deciso di non procedere con l’autopsia, dando, quindi, il nulla osta per le esequie. Il funerale è fissato per domani, alle 10, nella natia Nardò.

Ambra Prati

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