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Il Frassati Cycling team quando l’amicizia è sport e anche fede

Alfonso Scibona
Il Frassati Cycling team quando l’amicizia è sport e anche fede

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Alfonso Scibona

Un gruppo di cattolici sassolesi, che oltre una decina di anni fa ha fondato il “Pier Giorgio Frassati Cycling Team”, dandosi come slogan quello di “ciclisti controcorrente verso l'alto”, ha effettuato di recente alcune iniziative davvero originali. Nati attorno alla parrocchia della Consolata, questi giovani avevano come ideale proprio Pier Giorgio Frassati, uno studente, terziario domenicano, membro della Fuci e di Azione Cattolica, proclamato beato nel 1990 da papa Giovanni Paolo II. «Teniamo fissi quattro appuntamenti di squadra all'anno – racconta Enrico Benedetti, uno dei fondatori - e l’11 febbraio, festa della Madonna di Lourdes, data della nostra fondazione, di solito andiamo in bici a Montericco di Albinea; ci troviamo il 6 aprile per il “compleanno” di Pier Giorgio a messa o per un rosario; facciamo un ciclo pellegrinaggio di tre giorni, due pedalati e il terzo ci raggiungono le famiglie, mete Roma, Loreto, La Salette, Oropa e tanti altri; giornata di chiusura in ottobre, anche se in realtà non chiudiamo mai».

Avete fatto qualcosa di non calendarizzato: perché?

«I motivi sono stati due – continua Benedetti – ed uno in particolare vuole ricordare un nostro compagno di quei tempi, una ventina d'anni fa, col quale vivevamo giornate indimenticabili. Di recente, ecco il perché di una nostra iniziativa a riguardo, la croce di Passo Stretto è stata data alle fiamme. Questa notizia ci ha scosso parecchio ed abbiamo deciso di fare un pellegrinaggio recitando il rosario fin lassù. Martedì, anche per l'anniversario della nascita di Pier Giorgio Frassati, i 120 anni, abbiamo raggiunto piedi la chiesina di San Polo, a sud di Sassuolo, con l'intenzione di ricordare il beato ed il nostro amico che non c'è più».

Quanti nel gruppo?

«Siamo partiti in pochi - conclude Benedetti – ma da almeno tre anni siamo una sessantina di iscritti. Dopo aver abbandonato il pallone da giovanissimi adesso è la bicicletta il nostro sport e non manca l’agonismo: facciamo anche gare insieme, come la nove colli, maratona delle dolomiti, strade bianche. Famosi sono i nostri rosari in bici, in salita, quando già fai fatica a pedalare, parlare non è semplice, ma così la preghiera è più forte e si tengono a bada gli scalatori che vorrebbero scattare in fuga». —



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