«Entro la fine dell’anno via al primo cantiere E per tutta questa estate organizzeremo attività»
Il sindaco di Castelfranco Gargano, coordinatore per i quattro Comuni: «Il recupero di tutti gli edifici possibile solo con “Saperi e sapori”»
L’INTERVISTA
«Nonostante il Covid abbiamo potuto tenere fede agli impegni presi per il progetto “Saperi e sapori”. Non riguarda solo la scuola di alta cucina del territorio ma anche attività e percorsi culturali. Siamo quasi pronti. A fine anno conto di partire col cantiere della limonaia». Parola del sindaco di Castelfranco.
Giovanni Gargano, come coordinatore per i quattro Comuni comproprietari, a che punto è il progetto di alta cucina?
«In piena stesura. Siamo agli ultimi atti autorizzativi della Regione e della Soprintendenza regionale, dato che è un’area sotto la sua tutela. Mi auguro che nelle prossime settimane ci arrivi il via libera necessario per affidare i lavori che prevedono un accantieramento e un inizio lavori per la fine dell’anno».
Cosa interesserà questo primo intervento‘
«La limonaia prima di tutto. E la villa. Oltre una parte del Giardino romantico. È solo il primo stralcio».
L’anno scorso col Covid a Villa Sorra non si è fatto niente. Adesso?
«Abbiamo previsto un’estate di eventi. In questo momento sono in fase di programmazione. Si estenderanno dalla fase avanzata di primavera a tutta l’estate fino a metà settembre, tempo permettendo e compatibilmente con le regole Covid. Saranno eventi musicali e di incontri, visite alla scoperta di Villa Sorra e dei suoi segreti, compreso il Giardino».
Quindi villa e Giardino dopo anni verranno finalmente aperti al pubblico?
«Stiamo organizzando gite e visite con guide per farle conoscere. È un modo per cominciare a creare un’attenzione sul progetto».
Tutto il complesso versa in uno stato di innegabile incuria. Tre anni fa avete aumentato le spese di manutenzione ma i risultati non si vedono. Come mai questa situazione?
«Va bene, c’è l’incuria ma va contestualizzata. La Casa del Custode non è abbandonata da adesso, come dicono le minoranze. È un rudere così non si sa da quando. Le Scuderie hanno le persiane e gli infissi mal messi. Va bene, Ma questo sarà oggetto del secondo stralcio di lavori. Sarà un edificio strategico nel recupero in vista della scuola di alta cucina. A parte il contrasto interno tra muri rifatti e persiane vecchie, tutta la parte interna andrà risistemata. Oggi non abbiamo risorse a disposizione che permettano progetti di intervento di questo tipo. Fare un restauro ora non ha senso».
Passiamo alla villa. Resterà il cantiere abbandonato sulla facciata del giardino?
«È stato sbloccato dopo anni e l’intervento prenderà avvio entro fine anno. È la parte sismica. Sarà accorpata con “Saperi e sapori”. Quindi verrà accantierata anche questa parte nell’ambito di tutto il progetto».
La limonaia ha la prima porta finestra sfondata e aperta.
«Fa parte di un deperimento dell’edificio. Dentro non ci sono stati vandalismi: sono stati a visitarla tre giorni fa. Stesso concetto della Scuderia. I lavori dureranno diversi mesi e verranno ripristinate tutte le parti. La mia intenzione è restituire dal punto di vista funzionale la limonaia entro il 2023». —
C.G.
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