Ital-Frutta cresce e con 13 milioni chiude un bilancio proiettato nel futuro
Oltre 200 i soci che conferiscono da tutta la Bassa Investimenti, politica green e un team di tecnici under 40
Mattia Cocchi
Nell’anno della pandemia uno dei migliori risultati di bilancio della sua storia, iniziata oltre quarant’anni fa e che ne hanno fatto uno dei punti di riferimento del settore agricolo e della cooperazione non solo della Bassa ma di tutta l’Emilia. Ital-Frutta guarda con fiducia al futuro e pensa a nuovi investimenti e obiettivi.
«Sì, fortunatamente la pandemia non ha causato grosse ripercussioni negative al nostro settore — spiega il presidente Davide Abbottoni — i problemi qui restano quelli di sempre, ovvero produttivi e relativi alle difficoltà fitopatologiche, soprattutto maculatura bruna e cimice asiatica. Proprio in considerazione di queste criticità partecipiamo a programmi di lotta biologica e sperimentazioni ecocompatibili, uniche in grado di controllare i problemi nel tempo. A breve chiuderemo un bilancio con oltre 13 milioni di euro di fatturato, in aumento rispetto al precedente e uno dei migliori dell’ultimo decennio».
« È il risultato di un lavoro di squadra composto da un team under 40 inserito in un assetto lavorativo ben consolidato di figure esperte — precisa il direttore Sebastiano Formigoni — Formato, responsabilizzato e a cui il consiglio di amministrazione ha dato piena fiducia, ponendolo al vertice di mansioni importanti per l’azienda come amministrazione, gestione del magazzino, conservazione e gestione qualità». Fondata nel 1967 Ital-Frutta è associata al consorzio Opera che ha l’obiettivo principale di commercializzare al meglio tutte le varietà di pere attraverso una vendita controllata e concordata tra le cooperative aderenti e il continuo investimento in pubblicità televisiva e radiofonica, allo scopo di incentivare i consumi.«Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal successo di “Opera” — racconta il vicepresidente Alberto Poletti — essendo inoltre stati tra i fondatori del gruppo, già allora credevamo in questa idea per valorizzare al meglio la produzione». Fondata da 40 soci per soddisfare le esigenze dei produttori ortofrutticoli della zona con servizi di ritiro, stoccaggio, calibratura, conservazione, confezionamento, vendita e spedizione dei prodotti, la cooperativa si è sviluppata rapidamente allargando la propria struttura ed incorporando società vicine. Oggi i soci sono oltre 200, ha una capacità frigorifera per 15.000 tonnellate di frutta, è associata a consorzi e coop di secondo grado come Apo Conerpo, Alegra, Conserve Italia, aderisce a Confcooperative Modena e vanta le certificazioni di settore Brc, Ifs, GlobalGap, Grasp e Igp “pera dell’Emilia Romagna”. Già dalla fine degli anni ’90 e durante la ricostruzione post sisma 2012 lo stabilimento ha introdotto importanti innovazioni tecnologiche, ottimizzando i processi produttivi e riducendo l’impatto ambientale, spostandosi sempre più verso un risparmio energetico e una politica green. E oltre all’impianto fotovoltaico, sulla copertura dello stabilimento, in grado di soddisfare le esigenze energetiche per il funzionamento di tutte le attività, Ital-Frutta sostiene e aderisce ai criteri di produzione integrata volontaria normati dai disciplinari regionali, per garantire una coltivazione di frutti e ortaggi a ridotto utilizzo di antiparassitari e fertilizzanti, controllata in tutte le fasi da agronomi specializzati presenti nell’ufficio tecnico. Il prodotto principale era e resta la pera, seguita da pomodori, mele, meloni, angurie, zucche e ortive da industria. —
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