Gazzetta di Modena

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MIRANDOLA 

Medici di base non sostituiti Tre frazioni sono “scoperte”

Mauro Pinotti

A Cividale, Mortizzuolo e Gavello preoccupati. Trovato sostituto per Tramuschio L’assessore Canossa e l’Ausl al lavoro per cercare soluzioni e presenze definitive

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Mauro Pinotti

MIRANDOLA. Si allarga il problema delle sostituzioni dei medici di base che vanno in pensione e vengono sostituiti a fatica, lasciando “scoperti” nell’assistenza o in un riferimento sanitario tanti cittadini. Il problema è emerso in un incontro online con i presidenti dei Comitati frazionali di San Martino Spino, Gavello e Tramuschio e il tema è fortemente sentito dalla giunta Greco e seguito dall’assessore alla salute Antonella Canossa. La carenza di personale medico si ripercuote anche in ambito locale, gravando su situazioni in cui il numero degli assistiti aumenta, mentre diminuisce quello dei medici.

A Mirandola, in occasione dell’ultimo bando della Regione per assegnazione di sedi ai medici di famiglia, per la città dei Pico inserita nel bando, non c’è stata alcuna candidatura. Il pensionamento nei mesi scorsi dei medici operativi nelle frazioni di Cividale e Mortizzuolo avrebbe potuto generare criticità di tipo assistenziale. Eventualità scongiurata però dal dialogo instaurato tra l'assessore Canossa, l' Ausl e medici del luogo, nel periodo che ha preceduto le scadenze e che ha permesso di individuare un altro medico disponibile a recarsi in quelle sedi per svolgere attività di ambulatorio. Nelle scorse settimane inoltre, si è appreso di un ulteriore pensionamento riguardante il medico che svolge attività a San Martino Spino, Gavello e Tramuschio. Sono scattati dunque incontri, colloqui, approfondimenti vari molto serrati perché la scadenza si avvicinava. Per le frazioni di San Martino Spino e Gavello, la dottoressa, già presente, ha dato la disponibilità ad accogliere altri assistiti, estendendo anche l’attività ambulatoriale sul posto. «L'obiettivo è quello di continuare a garantire il presidio medico nelle frazioni – sottolinea l’assessore Canossa – La pandemia ha reso ancora più evidente la carenza di medici, ma la loro presenza nelle zone di confine del nostro territorio, uno dei più vasti della provincia, è fondamentale specie per la popolazione anziana che risiede lontano dal capoluogo ed avrebbe difficoltà a spostarsi. Il confronto costruttivo con Ausl e con i medici del territorio ha portato sino ad ora all’individuazione di soluzioni, che hanno consentito di superare le difficoltà che avrebbero potuto sorgere per il pensionamento di alcuni medici di famiglia. Siamo riusciti a risolvere anche la situazione per Tramuschio che conta circa un centinaio di pazienti e che, notizia di pochi giorni fa, saranno assistiti dal dottor Pasquale Ferrara. Grazie all'Ausl, che ha giocato un ruolo chiave dopo l'ultimo incontro di fine marzo, ora posso finalmente affermare che questa fase si è conclusa con esito positivo per cui nessuna frazione è rimasta senza medico di base». Intanto Ausl ha comunicato che considerando i pensionamenti avvenuti e guardando anche ad una evoluzione dei prossimi anni, ha richiesto 2 posti per Mirandola nel prossimo bando regionale che dovrebbe uscire a settembre. —

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