Servizi sociali: 6.720 gli accessi Buoni spesa per 400 mila euro
Stefania Piscitello
FORMIGINE. È di poco più di dieci giorni fa la notizia delle dimissioni dalla giunta formiginese per motivi professionali di Paolo Zarzana.
Al suo posto come vicesindaco Simona Sarracino; nuovo elemento della squadra è Roberta Zanni che tra le varie deleghe ha ora quella alle politiche sociali. E se da un lato il neo-assessore fissa gli obiettivi, dall’altro è anche tempo di stilare un bilancio degli interventi sostenuti dai servizi sociali territoriali di lo scorso anno.
Un periodo durissimo, caratterizzato dalla pandemia. Tanto da rendere necessarie misure di solidarietà alimentare, con l’erogazione di 914 buoni spesa per un totale di quasi 400 mila euro. Anche pagare l’affitto in certi casi è stato un problema: 156 sono stati i contributi erogati per permettere alle famiglie di saldare i conti con i padroni di casa.
In linea con lo scorso anno, poco più di un migliaio sono gli utenti in carico ai servizi sociali formiginesi, in manier a continuativa.
In media, allo sportello sociale territoriale si sono rivolte quotidianamente una ventina di cittadini, per 6720 accessi totali. Tra questi colloqui, quattrocento hanno interessato famiglie con persone disabili, altri seicento gli anziani. Un’altra parte importante del settore è quella che riguarda il servizio di assistenza domiciliare che coinvolge 163 utenti, per un importo che supera i 110 mila euro.
C’è anche il trasporto sociale di cui usufruiscono altri 94 utenti e che comporta una spesa di 115 mila euro. Tutti questi numeri mettono in luce un aspetto: a Formigine si investe tanto sulle politiche sociali. Nel complesso per il settore la spesa totale è di 2 milioni di euro di cui circa 400 mila sono destinati alla disabilità, 350 mila all’area minori e 100 mila alle politiche abitative.
L’intenzione di Roberta Zanni, che ha ora assunto una grande responsabilità, è quella di proseguire sulla linea tracciata da Zarzana in questi ultimi due anni, lavorando in sinergia con i colleghi dell’Unione, ente presso il quale i servizi sociali sono conferiti.
Gli obiettivi? «Il nostro compito – afferma Zanni - sarà quello di mettere al centro le persone, ricercando insieme soluzioni ai problemi, in percorsi che garantiscano la dignità di ciascuno».
Un occhio di riguardo andrà alle famiglie che hanno vissuto numerose difficoltà legate alla carenza di lavoro, alla chiusura delle scuole e alla nascita di nuove povertà, non solo economiche.
«Sarà importante – prosegue - continuare a prendersi cura del rapporto tra generazioni, valorizzando quella sinergia che quest'anno ha visto al centro gli anziani con le loro fragilità, ma in cui tanti giovani e adulti hanno messo a disposizione le loro risorse personali, creando partecipazione, condivisione e realizzando servizi che hanno fatto sentire le persone meno sole contrastando l’individualismo e l’indifferenza». —
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