«È ideologia nazista Perseguibile un parroco che legge il Vangelo»
L’ex senatore Carlo Giovanardi boccia la proposta del centrosinistra «Vogliono andare nelle scuole a illustrare la teoria gender: una follia»
Pensa al caso limite di un parroco che potrebbe essere denunciato per aver letto il Vangelo, oppure a un’ipotesi che considera ancora più aberrante: quella di una Giornata nazionale che porterà i promotori nelle scuole per spiegare «che il sesso di una persona dipende da come ci si sente quel giorno». Con la consueta franchezza, l’ex ministro del governo Berlusconi e parlamentare Dc, Udc, Pdl e Ncd Carlo Giovanardi boccia senza riserve il disegno di legge Zan contro l’omotransfobia, facendo anche notare che molti sostenitori del provvedimento... non lo hanno mai letto.
Senatore Giovanardi, cosa pensa del disegno di legge fermo al Senato?
«Per prima cosa, credo che sia necessario distinguere tra quello che c’è scritto nel testo e le menzogne che diffondono i suoi sostenitori, sprovveduti che dicono cose che non possono passare. Di fatto il ddl Zan criminalizza le opinioni, applicando principi dell’ideologia nazista: ognuno può esprimere le sue opinioni, però poi un giudice dovrà stabilire se è stato commesso un reato. Insomma, un conto sono l’aggressione e la violenza, che sono giustamente puniti dalla legge, ma criminalizzare le opinioni è un’altra cosa. Se penso alle possibili conseguenze dei questa legge, rabbrividisco».
A cosa pensa?
«Con la legge contro l’omotransfobia, di fatto potrà essere criminalizzato anche un parroco che legge il Vangelo, oppure chi come me sostiene che i bimbi hanno il diritto ad avere una mamma e un papà. A quel punto, come ha detto lo stesso Zan, sarà il magistrato a stabilire se la mia opinione è lecita o no».
Cos’altro non le va giù di quel ddl?
«Nell’articolo 1 la legge si allarga riscrivendo elementi di sociologia: il testo stabilisce infatti che il genere non è uomo o donna, ma quello che una persona sente di essere. Ma la cosa più inaccettabile è la Giornata nazionale contro l’omofobia, la bisfobia, la lesbofobia e la transfobia, che porterà i promotori ad andare nelle scuole per spiegare ai bambini che le persone possono cambiare il loro sesso non con un’operazione, ma a seconda di come si sentono. Ecco, per me questo è inaccettabile, e dico “giù le mani dai bambini”. Peraltro, questo principio potrebbe avere anche delle conseguenze ridicole, come il fatto che un uomo che si sente donna si candidi per un ruolo destinato alle “quote rosa”».
La cosa è seria, insomma.
«Molto seria, e infatti non capisco come un governo d’emergenza, in piena pandemia, si possa dedicare a una questione che dovrebbe essere affrontata in un’altra situazione politica».
Intanto, a sostenere la legge Zan nei giorni scorsi è stato anche lo chef modenese Massimo Bottura.
«Mi auguro che Bottura faccia parte di quella metà che non sa di cosa sta parlando perché non ha letto il testo del ddl. In caso contrario, mi piacerebbe confrontarmi con lui in pubblico sui diversi aspetti di questa legge...».
Nel frattempo, la Cassazione ha dato il via libera alla trascrizione delle adozioni gay fatte all’estero...
«È una cosa che non sta né in cielo né in terra, perché di fronte a un quadro normativo che in Italia permette l’adozione solo a certe condizioni, i signori che tirano fuori centinaia di migliaia di euro possono prendersi un bambino». —
L.G.
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