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L’associazione “Orti e bonsai” avrà una sede e un deposito

Alfonso Scibona
L’associazione “Orti e bonsai” avrà una sede e un deposito

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Arriva alla meta il percorso dell’associazione “Orti e bonsai” che coordina le attività al parco “Albero d’Oro” per ottenere due casette adiacenti la zona degli orti per i pensionati.

Una di queste sarà adibita a ricovero attrezzi, l’altra sarà una sede sociale e spogliatoio, con annesso bagno di servizio. «Dopo cinque anni di richieste – dice il coordinatore dell’associazione “Orti e bonsai” Vittorio Moretti – sono iniziati i lavori di abbattimento del modulo abitativo esistente per far spazio a quanto avevano richiesto sia all’amministrazione guidata da Claudio Pistoni che a quella attuale del sindaco Francesco Menani. Il modulo che avevamo finora è stato utilizzato solo come magazzino e non avevamo una sede sociale dove riunirci. Abbiamo da tempo avanzato questa richiesta perché chi ha la concessione di un orto, che in futuro speriamo possa essere ancora più vasto, si possa incontrare».

L’associazione, nata dopo un periodo di stasi, seguito alla cessazione del comitato parco “Albero d’Oro”, dopo la morte di uno dei suoi fondatori, Luciano Vecchi, ha anche messo da parte un po’ di soldi ereditati proprio dal vecchio comitato, che sono serviti da sprone all’amministrazione attuale per concedere il via al progetto.

Si tratta di una somma considerevole, che copre oltre un terzo della spesa complessiva, per diverse migliaia di euro. «Abbiamo detto agli amministratori – conferma Moretti – che avevamo dei risparmi e li avremmo messi a disposizione per questa intenzione di ottenere la sede e il capanno attrezzi. Ci sono stati concessi i soldi mancanti per partire a fare tutto quello che avevamo chiesto. Entro l’estate tutto dovrebbe essere completato con la demolizione, che è avvenuta, e la costruzione dei due moduli nuovi che non dovrebbe necessitare di tantissimo tempo. Purtroppo dobbiamo fare i conti con il Covid che forse ci potrebbe impedire di utilizzare queste due mini strutture. Tuttavia, vedere che tutto è stato completato sarà certamente un punto d’orgoglio per tutti noi. Avremo finalmente raggiunto il nostro obiettivo».

Non ci doverebbe essere nemmeno l’inaugurazione ufficiale fino all’autunno, salvo eventuali cambiamenti in meglio della situazione nei contagi. —



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