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Nuovo Ramazzini Stanze singole, 250 posti letto e tre accessi

Serena Arbizzi
Nuovo Ramazzini Stanze singole, 250 posti letto e tre accessi

L’ingegner Bellettato (Ausl) anticipa come sarà l’ospedale «Servirà l’area nord ma non solo: aspettative elevate»

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Serena Arbizzi

Tre accessi con funzionalità diverse, una struttura che non si sviluppi troppo in altezza per consentire spostamenti soprattutto in orizzontale, con particolare riferimento alla sicurezza. Posti letto analoghi agli attuali 250 e posa della prima pietra entro il 2024.

Questo l’identikit del nuovo Ramazzini che sorgerà sulla tangenziale Losi prima di Fossoli. « L’ospedale nuovo sarà inserito al di fuori del contesto urbano – spiega Gerardo Bellettato, ingegnere dell’Ausl, responsabile unico del procedimento – Presenta, quindi, una flessibilità tale da poter lavorare con molteplici accessi. A seconda dei temi che ruotano intorno all’ospedale, abbiamo suddiviso tre grandi categorie che corrispondono ad altrettante modalità di accesso. Una guarda all’emergenza urgenza, a una viabilità che include il passaggio di ambulanze e mezzi di emergenza. Secondo, l’accesso principale con l’attenzione rivolta all’utenza, dove si potrà accedere con mezzi propri o tramite piste ciclabili o pedonali per chi arriva dal centro di Carpi. Il terzo punto è quello legato al tema degli approvvigionamenti. Questo con lo scopo di non mescolare il viavai dei furgoni che dovranno consegnare farmaci, biancheria, portare via i rifiuti».

Particolare attenzione sarà prestata alle stanze del nuovo Ramazzini. La grande differenza rispetto alla struttura attuale è che la pandemia ha portato a nuove riflessioni sugli ambienti sanitari, ad esempio privilegiando in alcuni contesti stanze singole. «L’obiettivo è aumentare il livello di standard qualitativi – prosegue Bellettato – pur mantenendo invariato il numero di posti letto del Ramazzini, circa 250, in linea con le esigenze della rete dell’area nord di Modena e non solo, perché le aspettative sul nuovo ospedale sono elevate. La proposta che è stata elaborata, che poi potrà essere oggetto di integrazioni e revisioni, prevede una struttura che si sviluppa su livelli diversi, ma non troppi quanto all’altezza». Questo consentirà una maggiore armonia di impatto visivo e più sicurezza in caso di incendio.

Le specializzazioni dell’attuale Ramazzini saranno mantenute. Non è escluso che ci sia qualche fiore all’occhiello in più. «I colleghi dell’ingegneria clinica stanno lavorando per dare al nuovo ospedale il meglio – aggiunge Bellettato – Da qui a quando aprirà avremo di certo proposte all’avanguardia». L’azienda sanitaria pur nelle difficoltà della pandemia ha avviato un percorso partecipato con associazioni e vari enti. Per agevolare la partecipazione è attiva la mail: partecipaospedalecarpi@ausl.mo.it dove è possibile inviare le proposte: i contributi saranno pubblicati sulla pagina dedicata nel portale dell’Ausl, www.ausl.mo.it/partecipaospedalecarpi. —

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