A rischio commessa di settanta elicotteri
ROMA. Non si placa lo scontro diplomatico fra Roma e Ankara dopo le parole del presidente del consiglio. Ieri è intervenuto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani: «Credo che le parole di Draghi siano arrivate perché Erdogan non si è scusato con Ursula Von der Leyen. E comunque la vicenda si deve risolvere a livello diplomatico». E ci potrebbero essere anche conseguenze economiche. Guido Crosetto, presidente nazionale di Aiad, Federazione aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza di Confindustria, che riunisce al suo interno tutte le aziende italiane del settore, parla del possibile stop a commesse: «Nessuna comunicazione formale, solo un allungamento dei tempi – dice – per la commessa a Leonardo 10 elicotteri d'addestramento, dal valore di 70milioni di euro, da parte della Turchia. Non si può escludere né confermare che sia una ritorsione per le affermazioni di Draghi nei confronti di Erdogan proprio perché non c'è alcuna comunicazione formale da parte della Turchia». —
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