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SPESE PER MEDICINALI ACQUISTATI ONLINE

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Oramai sempre più cittadini si rivolgono ai siti di vendita online anche per le spese mediche. Facciamo dunque chiarezza se e come queste spese possono essere detratte.

Per essere portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi, farmaci e medicinali devono essere acquistati presso le farmacie o atri soggetti autorizzati a venderli. La vendita on line di farmaci in Italia è consentita solo per quei prodotti per i quali non è richiesta la prescrizione medica. Quindi molto probabilmente un antibiotico acquistato online non sarà detraibile, oltre che essere una pratica illegale. Fatta questa premessa, si conferma che la detrazione dall’Irpef spetta anche per le spese per farmaci o medicinali (anche veterinari) acquistati on line da farmacie ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome. L’elenco dei “Soggetti autorizzati al commercio on line di medicinali” è consultabile sul sito del Ministero della Salute ( ww.salute.gov.it). Prestate quindi attenzione che sul sito o anche sulla piattaforma venga ben specificata l’autorizzazione. Se avete dubbi meglio consultare il sito del ministero.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria per avere la detrazione, occorre che la spesa risulti certificata da fattura o da scontrino fiscale (cosiddetto scontrino parlante), in cui devono essere specificati la natura (farmaco o medicinale, OTC, eccetera), la qualità (codice alfanumerico) e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale dell’acquirente. Per meglio comprendere quanto siano importanti questi particolari occorre specificare che le diciture “farmaco” o “medicinale” possono essere indicate anche attraverso sigle e terminologie chiaramente riferibili ai farmaci, quali “OTC” (Over The Counter o medicinali da banco), “SOP” (senza obbligo di prescrizione), “Omeopatico”, o abbreviazioni come “med” e “f.co”. Stiamo ovviamente parlando solamente di farmaci da banco, non di prodotti parafarmaceutici (come ad esempio un integratore alimentare). Questi ultimi non si possono portare in detrazione, non essendo considerati farmaci. Per scansare ogni equivoco e per avere la garanzia , non solo della detraibilità ma anche della origine è vedere bene la descrizione riportata e che la piattaforma sia autorizzata, altrimenti desistete. Ovviamente, ai fini fiscali, il riferimento più utile per capire bene se il prodotto acquistato è detraibile è la dicitura nello scontrino, che deve indicare la scritta “farmaco” o “medicinale” o le altre abbreviazioni. Giova inoltre ricordare che, anche acquistando online, occorre sempre indicare ed inserire il proprio codice fiscale pena la mancata detraibilità del prodotto. —

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