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Mitsubishi annuncia 260 milioni da investire nella modenese Cpc

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Sulla scia dei forti investimenti globali nel segmento dei composti di fibra di carbonio, o Cfrp, il colosso giapponese Mitsubishi Chemicals ha dichiarato l'intenzione di rafforzare anche la sua posizione in Italia con un investimento di 35 miliardi di yen (circa 260 milioni di euro) per ampliare la produzione presso la sua controllata italiana, la modenese Cpc srl. I Cfrp sono materiali dieci volte più resistenti del ferro con un quarto del suo peso, il cui uso è prospettato come fondamentale per la produzione delle auto elettriche di ultima generazione

L'obiettivo dell'azienda è quello di raddoppiare le dimensioni attuali della fabbrica e triplicarne la capacità produttiva entro il 2023, mentre sul piano globale il gruppo mira a portare il fatturato del comparto a 400 miliardi di yen entro circa quattro anni, vale a dire nell’anno 2025.

Fondata nel 1959 come come piccola azienda artigiana in cui venivano creati modelli per fonderia, Cpc è cresciuta negli anni dando vita a diverse aziende, quali C.P.C. Engineering (1998), C.P.C. Protoservice (2003) e C.P.C. Compositi (2007), estendendo le attività alla verniciatura, lavorazione metallica e carbonio in pressa. Mitsubishi Chemical ha acquisito il 44% della modenese Cpc nel 2017, soprattutto apprezzando la specializzazione nella produzione di componenti in materiale composito rinforzato con fibre di carbonio destinati prevalentemente al settore automotive.

Dopo l’acquisizione il colosso ha continuato a investire nelle controllata modenese per ampliare l’attività e la produzione: ora il salto di qualità determinante per fare della sede modenese un centro di alto livello. —

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