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Le benne del sisma abbattono il vecchio condominio “Letizia”

Mauro Pinotti
Le benne del sisma abbattono il vecchio condominio “Letizia”

Il sindaco Diacci: «Con quello in piazza a Sant’Antonio rappresenta uno snodo fondamentale per accelerare nella normalità nei centri storici dei paesi» 

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Mauro Pinotti

NOVI. Nei giorni scorsi è stato demolito il condominio “Letizia” in piazza 1 Maggio. Il palazzo verrà ricostruito su un altro sedimento. È un segnale che la ricostruzione privata sta proseguendo. Gli uffici preposti hanno ancora una ventina di pratiche da evadere. «La demolizione di edifici privati è sempre un momento molto intenso ma, dopo tanti anni, penso possa essere vissuto dalle famiglie coinvolte come un primo passo verso il ritorno alla normalità – commenta il sindaco Enrico Diacci - La demolizione del Condominio Letizia in piazza I Maggio e quello in piazza Alighieri a Sant’ Antonio, proprio per la loro posizione strategica, ritengo siano importanti non solo per i proprietari ma per tutta la comunità. Tasselli fondamentali per la ricostruzione delle piazze, in modo che possano tornare ad essere il cuore pulsante delle nostre comunità». Intanto lunedì scorso è stata emessa un'ordinanza di modifica alla viabilità per consentire lo svolgimento in sicurezza di lavori di scavo per allacciamento acqua, viene istituito il divieto di transito per tutti i veicoli giovedì 15 in via Malavasi nel tratto tra via Zoldi e via Martiri della Libertà, dalle ore 8.30 alle ore 18 e in via De Amicis all'angolo con corso Marconi, dalle ore 8 alle ore 18. Il programma dei lavori potrebbe subire delle modifiche in caso di maltempo. Sarà sempre apposta la relativa segnaletica 48 ore prima dell'inizio dei lavori. Proseguono anche i lavori al centro del riuso nell'area tra via Firenze e via Roma. Manca ormai qualche asfaltatura e il montaggio della tettoia. Il progetto prevede la realizzazione di un area attrezzata per il riuso del materiale che comprende: zona uffici, area di selezione e capannone per lo stoccaggio. Il materiale usato e raccolto sarà quindi esaminato: quello idoneo verrà messo in vendita al pubblico mentre quello di scarto sarà smaltito nel centro raccolta rifiuti posizionato di fronte. Il progetto prevede anche la realizzazione di un'area parcheggio e il rifacimento di tutti i marciapiedi contigui.

Ma Novi non è certo l’unico centro della Bassa, ferita dal sisma, che assiste alla demolizione di uno degli edifici privati più conosciuti. Anche Finale, infatti, sempre in questi giorni di aprile, ha dovuto vedere le benne abbatterel in piazza Verdi lo storico Palazzo Garibaldi. Al piano terra c’era l’omonimo bar. L’immobile che sarà ricostruito e sorge accanto al municipio (anche questo da rifare), il 6 settembre 1859 vide Giuseppe Garibaldi sostare per raccogliere volontari finalesi desiderosi di seguirlo nelle sue avventure militari. Situato nella centralissima piazza, il palazzo ospitava anche lo storico bar. L’immobile aveva resistito alla prima scossa del 19 maggio 2012 poi la seconda lo rese totalmente inagibile e ora la demolizione sotto lo sguardo silenzioso di tanti finalesi. —

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