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dopo l’inverno nero 

Sestola e Fanano uniti: «Ristori agli alberghi non solo allo sci»

Daniele Montanari
Sestola e Fanano uniti: «Ristori agli alberghi non solo allo sci»

Appello dei due sindaci sulle risorse del nuovo decreto: «Siano destinate a tutta la filiera, che rischia il collasso»

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Daniele Montanari

Bene i 700 milioni di ristori previsti per la montagna dopo un inverno terrificante, ma nella ripartizione si tenga conto di tutta la filiera e non solo degli impianti da sci.

A chiederlo in forma congiunta sono i sindaci dei due paesi con più industria turistica dell’Appennino, Sestola e Fanano. Come noto, il nuovo decreto “ristori” (da alcuni chiamato anche “sostegni bis”) è tuttora in fase di elaborazione da parte del Governo Draghi, e dunque passibile di eventuali correzioni di tiro. Dalle anticipazioni circolate, finora il dispositivo ha suscitato perplessità soprattutto sulla suddivisione degli importi, dove il Trentino fa la parte del leone. A fronte dei rilievi mossi da varie località, tra cui il Cimone, sembra che ci sarà una correzione di tiro nella ripartizione. Ma ora se ne auspicano anche altre.

L’appello ad andare al di là degli impianti da sci ancora non si era levato, almeno nelle nostre zone. Ma lo si fa adesso in termini molto chiari, consci del momento di grande fragilità di tutto il sistema che ruota attorno al turismo. «La questione è molto importante – sottolinea il sindaco di Fanano Stefano Muzzarelli – bisogna assolutamente che le risorse vengano ripartite in maniera da comprendere tutte le attività del territorio che hanno subito danni per le chiusure di quest’inverno: dentro anche ristoratori, albergatori e tutto il resto della filiera, fino ai benzinai che anche loro hanno visto il giro crollare per mancanza di afflusso. Dobbiamo stare vicini alle nostre attività commerciali che 365 giorni all’anno danno lavoro e servizi al territorio. E che dopo un inverno così rischiano di chiudere o comunque di non riprendersi mai più». Questo non vuol dire ovviamente dimenticarsi degli impianti: «Gli aiuti agli impiantisti sono fondamentali e ci devono essere – esplicita – ma assieme a questi ne servono altri».

Sulla stessa linea d’onda Marco Bonucchi da Sestola, dove ci si lascia alle spalle un inverno horribilis raccontato anche, lo si ricorderà, nel toccante video natalizio realizzato dall’Ufficio turistico per mostrare le pesantissime ricadute dello stop sulle singole persone e le attività desolatamente chiuse nel momento più importante: «Speriamo intanto che i ristori arrivino in misura sufficiente a coprire i bisogni anche del nostro territorio – sottolinea Bonucchi – poi è chiaro che una parte importante deve andare agli impianti, ma vanno considerati anche gli alberghi e tutte le attività che hanno pagato un prezzo altissimo al momento». —

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