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DOMANI manifestazione  

«Canto Bella ciao: è un reato?» 3700 firme per gli imputati

S.A.

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«Ho cantato Bella ciao davanti al presidio di Forza Nuova: è un reato?». Si chiedono questi gli imputati del processo la cui udienza è prevista due giorni prima della Liberazione, il 3 aprile.

I fatti risalgono all’agosto del 2017. Forza Nuova arriva in città per manifestare davanti a una palazzina dove trovano alloggio alcuni profughi. In piazza Martiri si svolge un presidio che vede anche l’intervento del sindaco Bellelli. In via Marx, di fronte alla palazzina, alcuni antifascisti cantano davanti al presidio di Forza Nuova. Tra i canti intonati c’è anche “Bella ciao”. Durante la serata ci sono alcuni momenti di tensione, come quando un agente viene colpito dall’asta di una bandiera di un militante di Forza Nuova.

«Il processo ai 26 antifascisti per i fatti del 4 agosto 2017 non è un processo a “Bella Ciao” o al diritto o meno di cantarla, ma è un processo, appunto, alle pratiche dell’antifascismo militante – spiegano gli antifascisti carpigiani – dalle mobilitazioni dal basso, spontanee o autorganizzate, contro ogni ingiustizia e contro ogni forma di discriminazione, all’enorme solidarietà che gli antifascisti hanno dimostrato e stanno dimostrando di saper usare come arma potente contro i tentativi di repressione».

Domani alle 16 in piazza Martiri si terrà un presidio nazionale antifascista. Dunque saranno consentiti anche gli spostamenti dalle zone arancioni e dalle zone rosse per partecipare.

Oltre a questa manifestazione, in questi mesi si è svolta una raccolta firme on line che ha totalizzato oltre 3700 adesioni.

«La condanna verrebbe comminata in base all'art. 18 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, legge emanata nel 1931 durante il regime fascista in un quadro di generale repressione del dissenso – fanno sapere gli antifascisti – Una disposizione in contraddizione con due articoli della Costituzione: il 17, che sancisce la libertà di riunione, e il 21, che garantisce la libertà di espressione del proprio pensiero». —



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