La legalità arriva a scuola e nei terreni confiscati
I volontari del presidio intitolato a Peppe Tizian terranno lezioni al Meucci di Carpi su più temi E in estate potrebbero ripartire i campi in luoghi presi ai boss
Gioco d’azzardo, legalità, le donne e la mafia. Questi alcuni degli argomenti che porteranno i volontari del presidio di Libera “Peppe Tizian” di Carpi nelle scuole.
Il presidio terrà delle lezioni agli studenti del Meucci. «Un percorso nuovo, strutturato su misura delle richieste che ci sono arrivate dai prof del Meucci – spiega Gaia Ruggiero, referente del presidio “Peppe Tizian” – Abbiamo proposto alcuni percorsi e ogni classe ha scelto il suo. Quest’iniziativa ha seguito quella che si è svolta alle medie Hack in occasione della giornata del 21 marzo, in ricordo delle vittime innocenti di mafia».
«Cerchiamo di adattare i temi scelti ai ragazzi delle superiori: si parte dalla seconda per finire con la quinta – continua Gaia – Dobbiamo trovare un linguaggio fruibile anche per loro».
Un appuntamento molto atteso che potrebbe ripartire durante l’estate è quello con i campi sui terreni confiscati alla mafia.
«Prima del Covid si facevano ogni anno – aggiunge Gaia – Si tratta di campi organizzati a livello nazionale, “E-state liberi”, che gioca con il nome dell’associazione. Hanno l’obiettivo di portare ragazzi, famiglie e, più in generale, chi voglia rinunciare a una vacanza al mare per lavorare in un terreno confiscato ai boss della mafia o, ad esempio, in una cooperativa a preparare da mangiare per immigrati o persone meno abbienti».
Ci sono diverse tipologie di campi, anche in Emilia Romagna, nel Bolognese, ad esempio. «L’obiettivo – conclude Ruggiero – è far conoscere le realtà che riescono a riemergere dalla situazione precedente. Questi campi hanno sempre attratto molte persone, tra cui molti giovani. Chi si vuole cimentare con il sociale e avere un’esperienza diversa e bellissima può impegnarsi in questo. Anno scorso si sono svolti, causa pandemia, campi non residenziali in cui era necessaria la trasferta ogni giorno. Da quest’anno si cercherà di riproporli anche in modo residenziale. I bandi devono ancora uscire: i campi sono di ogni tipo, per maggiorenni e famiglie». —
S.A.
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