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Discarica, Feronia e la bonifica «Nessuna situazione critica»

F.D.
Discarica, Feronia e la bonifica «Nessuna situazione critica»

La società attiva la procedura in vista delle valutazioni e delle contaminazioni «Non abbiamo responsabilità in caso di potenziale inquinamento»

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FINALE. Feronia, la società che gestisce la discarica e che punta ad ampliarla, ha attivato la procedura per caratterizzarla e verificare se esista una contaminazione nelle falde. Lo ha fatto scrivendo alla Prefettura, che a propria volta ha inoltrato la relativa comunicazione a tutti gli attori coinvolti tra cui anche il Comune oltre ad Ausl e Arpae.

Con un documento firmato dall’amministratore delegato, Stefano Selleri, si fa riferimento alla riunione della Conferenza dei servizi di inizio marzo. E i dati forniti da Feronia offrono una fotografia della situazione delle acque sotterranee su cui è in corso una approfondita valutazione iniziata già nel 2020. «Non emerge alcuna situazione critica che possa attestare una potenziale contaminazione dell’area, causata da Feronia».

Selleri si rifà ad un verbale della Conferenza, a cui erano presenti anche il sindaco Sandro Palazzi e l’assessore Beatrice Ferrarini, nel quale emerge che “i primi risultati delle analisi dei valori di fondo dell’acquifero mostrano una elevata variabilità delle concentrazioni di ferro, manganese, solfati, arsenico”. Nelle valutazioni si parla di fenomeni “antropici e/o naturali” e si suggerisce che i valori di contaminazione vengano estesi all’intera area, ampliando inoltre il periodo di monitoraggio “per cogliere le variazioni di concentrazioni parametriche, riferite all’acquifero A0”.

Feronia, inoltre, tiene a precisare nella sua missiva che “il gestore dell’impianto non ha alcuna responsabilità causale rispetto ai valori riscontrati e che perciò sullo stesso non grava alcuna responsabilità di legge”.

Le analisi saranno determinanti anche nel procedimento penale sulla discarica dopo il deposito di una maxi perizia da parte della Procura. E davanti al giudice dell’udienza preliminare ci sarà anche l’avvocato dell’Osservatorio civico “Ora tocca a noi” che si costituirà parte civile. «L’ipotesi di inquinamento doloso fa emergere con forza la necessità di una bonifica urgente di tutta l’area, bonifica che non dovrà ricadere sulle spalle dei cittadini per non aggiungere oltre al danno la beffa. A questo proposito auspichiamo che possa prevalere il principio “chi inquina paghi”. Riteniamo inoltre fondamentale l’annullamento della Regione della delibera con la quale è stata approvata la Valutazione di Impatto Ambientale. È giunto il momento di capire la Regione che da parte sarà».

E in vista delle ormai imminente scadenze, a breve si terrà la prima seduta del tavolo anti-discarica a cui hanno aderito tutte le forze politiche. —

F.D.

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