Modena può contare su 241 nuovi cittadini
Il riconoscimento consegnato a distanza e nelle scuole ai bambini di 10 anni nati da famiglie migranti
«Ora anche voi siete cittadini di Modena, sentitevi tutti cittadini di seria A con gli stessi diritti e doveri e quando passate in piazza Grande sentitevi anche di salire lo scalone del Municipio e di venire a parlare col sindaco: tutti assieme che dobbiamo costruire un mondo migliore». Così il sindaco Gian Carlo Muzzarelli si è rivolto a scolaresche e docenti delle classi quinte delle scuole primarie della città collegate on line in occasione dell’iniziativa “Bambino=Cittadino” che ormai da anni vede l’amministrazione comunale, su indicazione del Consiglio, conferire simbolicamente la cittadinanza onoraria ai bambini di 10 anni nati da famiglie migranti residenti a Modena: quest’anno erano 241.
Quando al presidente Fabio Poggi collegato proprio dall’aula del Consiglio comunale insieme all’assessora all’Istruzione Grazia Baracchi, Manuela un’alunna della 5 A della scuola Leopardi ha chiesto “cos’è la cittadinanza e perché devo prenderla”, lui ha risposto: “Non avere la cittadinanza è come far parte di una squadra, allenarsi, sentirsi pronti e non essere mai chiamati in campo a giocare. Giocare la partita vuol dire divertirsi, ma anche partecipare e dare il proprio contributo alla squadra”.Le loro famiglie provengono da 32 nazioni diverse: tanti da Marocco, Albania, Filippine, Ghana, Romania e Albania, ma anche da Cina, Polonia, Pakistan, Moldavia, Nigeria, Algeria, Bangladesh, Tunisia e qualcuno pure da Tanzania, Mali, Slovacchia, Etiopia, India, Kazakistan, Perù e da altri paesi ancora. Per tutti Modena è la città dove i genitori hanno trovato lavoro e si sono stabiliti, dove loro sono nati e cresciuti, dove frequentano la scuola, fanno sport e hanno gli amici. In una parola: la loro città. —
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