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Via Biondo, riparte la petizione Ma c’è il “sì” delle associazioni

Serena Arbizzi
Via Biondo, riparte la petizione Ma c’è il “sì” delle associazioni

Seicento firme contro la nuova viabilità. Pavesi, FI: «Moduli anche nei negozi» I rappresentanti delle categorie promuovono la nascita di altri parcheggi 

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Serena Arbizzi

Sono state raccolte oltre 600 firme contro la nuova viabilità in via Nicolò Biondo e la petizione riprende linfa.

Il pomo della discordia è lo “Stop”, collocato nel bel mezzo del rettilineo della strada ai margini del centro storico. Un segnale che impone di svoltare a destra per chi percorre la via in direzione stadio. All’incrocio è avvenuto anche qualche incidente nei mesi scorsi.

«Non appena le norme lo consentiranno, distribuiremo anche ai negozi i moduli per firmarla – spiega Enrico Pavesi di Forza Italia – Faremo, inoltre, banchetti in centro. Molti negozianti e residenti sono contrari ancora oggi. Nonostante le restrizioni abbiano provocato una diminuzione del flusso di traffico, infatti, è ugualmente pericoloso quello stop che impone la svolta a destra. Siamo certi che, con la riapertura delle attività, un problema che ora sembra sopito, riprenderà certamente a essere al centro del dibattito – continua Pavesi – Noi riteniamo che quel senso unico vada rimodulato e che il senso unico non debba coinvolgere soltanto parte della via, ma l’intera strada».

Le associazioni di categoria hanno un’altra opinione: un po’ per le restrizioni imposte dalla pandemia e un po’ da quando sono stati realizzati i parcheggi sulla via, dal loro punto di vista la viabilità non desta gravi problemi.

«All’inizio c’era stato qualche problema di ingorghi – ricorda Wainer Pacchioni, presidente di Confesercenti – I posti auto, tuttavia, sono stati compensati».

Francesco Stagi, referente carpigiano per Cna, rimarca che «la sperimentazione è stata positiva. La nostra posizione è che questa viabilità debba essere mantenuta. Locosa che già inizialmente mi aveva perplesso era che non era stato realizzato un senso unico fino allo stadio. Questo sarebbe stato meglio, anche per evitare intoppi. Nella sostanza, però, ha avuto un effetto positivo sulla città».

Daniele Gilioli, presidente di Confcommercio Carpi osserva che «anche ora che non siamo più in zona rossa, mi sembra che il traffico sia ripreso con normalità anche in quella zona. Non disponiamo di un dato sugli incidenti in quel punto, quindi non ci pronunciamo su questo aspetto, ma la creazioni di posti auto è senza dubbio positiva. E lo sarebbe anche in altre zone del centro: come, ad esempio, il rialzato di piazzale dela Meridiana. Perché non trasformarlo in posti auto?».

Carlo Alberto Medici, referente di Lapam, spiega che «l’associazione attende di vedere quando si supereranno le restrizioni legate alla pandemia se la nuova viabilità sia o meno compatibile con quella parte della città. Qualche parcheggio in più c’è, ma aspettiamo a fare valutazioni». —

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