Gazzetta di Modena

Modena

indagine dei carabinieri forestali 

Usa le scosse elettriche per addestrare il cane: padrone condannato

D.M.
Usa le scosse elettriche per addestrare il cane: padrone condannato

Collare telecomandato manomesso per avere più effetto 1.500 euro di sanzione e il dispositivo dovrà essere distrutto

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Era stato sorpreso in flagranza di reato, grazie a un paziente servizio di appostamento da parte del carabinieri forestali, mentre con un collare elettrico infliggeva dolorosissime scosse al suo cane, oltre la soglia dell’ammissibile per motivi di addestramento. Da quella denuncia si è aperto un processo e adesso è arrivata la condanna penale: dovrà pagare 1.500 euro il 60enne modenese, a cui il profilo da incensurato ha risparmiato il carcere. Ma la condanna, che può costituire un precedente per il futuro, resta.

La vicenda risale all’estate scorsa, quando i carabinieri della Forestale di Modena nel corso di un apposito servizio di monitoraggio in un’area di sgambamento/addestramento cani della periferia sud della città hanno assistito integralmente a un’attività di addestramento oltre i limiti: lasciandogli sempre il collare elettrico, il padrone gli infliggeva scosse oltre il consentito, tali da profilare «una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso e invasivo, tale da incidere sensibilmente sull’integrità psico fisica dell’animale, nonché contrario alla sua natura» come sottolineano i carabinieri. Non è infatti vietato addestrare i cani con il collare elettrico, ma deve essere usato con moderazione sia nella frequenza che nell’intensità delle scosse.

Qui invece si era in eccesso, e la conferma è arrivata quando i carabinieri hanno esaminato il collare, rilevando che i suoi elettrodi erano privi del tappo di copertura, e quindi a diretto contatto con la pelle dell’animale. Collare e telecomando con cui veniva azionato a distanza sono stati quindi sequestrati dai militari (e ora il giudice ne ha ordinato la distruzione), che hanno denunciato l’uomo ai sensi dell’articolo 727 del Codice penale, quello sui maltrattamenti agli animali, perché faceva indossare al proprio cane un collare elettrico che, sebbene in libera vendita, veniva utilizzato in maniera illegale. Documentare l’illecito non è stato per niente facile, ma i militari ci sono riusciti in maniera efficace, tanto che ora è arrivata la condanna. I carabinieri hanno fatto leva anche su quanto stabilito dalla Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia. —

D.M.

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