Addio Romana Sandri popolare cantante folk: era in una casa-anziani
Iniziò nelle balere a 16 anni ed entrò nel circuito del liscio È stata una presenza fissa alle sagre e feste di partito
«Stasera Romana Sandri e la sua orchestra di liscio». Per alcuni decenni questo annuncio da un altoparlante è risuonato in ogni piazza o festa di partito di Modena, in Emilia e anche a Milano e nel suo hinterland. La popolare cantante di liscio è scomparsa a 83 anni durante il ricovero presso la Cra di Montese. Oggi l’ultimo saluto in forma civile.
Non ci sarà funerale. La figlia della cantante ha infatti deciso, secondo le volontà della defunta, di procedere direttamente alla cremazione che si terrà questa mattina. In seguito le ceneri saranno disperse in un luogo non ancora dichiarato.
Dopo Raoul Casadei, si chiude così un’altra storia umana di un protagonista del mondo della cosiddetta “musica folk” emiliano-romagnola. La storia di una donna tenace che ha passato tutta la sua vita sui palcoscenici delle balere e delle feste per divertire il pubblico.
Modenese, Romana Sandri - al secolo: Romana Sola - ha iniziato prestissimo a entrare nel circuito del liscio professionale. Si racconta che il debutto sia avvenuto a sedici anni a Modena durante una serata danzante. Si trovava in una balera con amici, come spesso le capitava. Era già nota per la sua abilità nel ballo e anche per la sua presenza fisica. Quella sera le chiesero di provare a cantare una canzone già nota. La sua esibizione canora ebbe così successo che le chiesero di tornare. In poche sere iniziò quasi per scherzo una carriera di ingaggi professionali. Anche se non aveva mai studiato musica, cantava da dilettante e non sapeva suonare nessuno strumento. Da allora ha calcato la scena ogni sera per decenni senza mai perdere una sagra o una festa dell’Unità o di piazza, anche nei paesi più piccoli e sperduti. Famose le sue interpretazioni delle canzoni delle mondine modenesi. Aveva in repertorio anche due canzoni di Vasco Rossi. Si era fatta un nome a Milano dove teneva molte serate e negli ultimi vent’anni aveva ampliato la sua notorietà come ospite fisso di numerosi programmi delle tivù milanesi. Aveva anche un suo programma su Studio Europa sulla tv satellitare.
Si era sposata due volte, e altrettante volte aveva divorziato. Dal primo matrimonio ha avuto una figlia. Negli ultimi anni si era ritirata a Zocca e poi, già in sedia a rotelle, era stata ricoverata alla Cra di Montese dove venerdì è deceduta con la benedizione del parroco. —
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