Rapporto sulla povertà Al Centro d’Ascolto 478 famiglie nel 2020
Domani alle 21, in diretta streaming, si terrà la presentazione pubblica del Rapporto dei progetti e delle attività per il 2020 di Caritas diocesana, Porta Aperta Carpi, Recuperandia e Porta Aperta Mirandola. Si tratta di un evento che, da sempre, si propone quale osservatorio su di uno spaccato di società - il più fragile - del territorio.
Il dossier riferito all’anno appena trascorso acquista una particolare rilevanza poiché registra, per la prima volta, numeri e situazioni correlati alle conseguenze della pandemia. Alla presentazione, oltre ai responsabili delle realtà che hanno pubblicato il testo, interverranno alcune personalità in grado di darne uno sguardo d’insieme: il vescovo di Carpi, Erio Castellucci; il sociologo Giovanni Carrosio dell’università di Trieste, fra i curatori della recente “Relazione sul futuro del distretto di Carpi”; il segretario della Cisl Emilia Centrale, Andrea Sirianni, per un quadro occupazionale del nostro territorio.
«Nel 2020, che sarà certamente ricordato come l’anno del Covid – suor Maria Bottura, direttrice della Caritas Diocesana di Carpi – tramite il nostro punto di osservazione, abbiamo visto crescere le necessità delle persone accompagnate, la cui situazione si è aggravata per la perdita del lavoro precario e per l’isolamento».
Alessandro Gibertoni, responsabile del Centro di Ascolto, aggiunge che «nel corso del 2020 le famiglie incontrate al Centro di Ascolto sono state 478, in 193 giorni di apertura, e il valore è identico al 2019. Di queste il 59% sono di origine non italiana. Un segnale di conforto viene dal fatto che mai come nell’anno trascorso abbiamo sentito vicine tante realtà, pubbliche e private». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
