Sanità, le minoranze «Si riaprano i Cup per le prenotazioni»
CASTELFRANCO e s. cesario. I gruppi consiliari di minoranza di Castelfranco e San Cesario interrogano il consiglio dell’Unione del Sorbara per chiedere di riaprire diversi sportelli Cup, chiusi a causa dell’emergenza sanitaria. Nuovo San Cesario, Lega e Liberi di scegliere hanno presentato nei giorni scorsi un’interrogazione congiunta per sollecitare le autorità a potenziare i centralini per le prenotazioni telefoniche o a trovare modalità alternative, dato il sovraccarico che da tempo si crea sulle linee.
«Causa emergenza Covid, gli sportelli del Cup del distretto di Castelfranco, al pari di tutti gli altri della provincia che da mesi sono chiusi, ricevono solo su appuntamento e solo per pratiche di assistenza di base – scrivono i tre consiglieri di Castelfranco e San Cesario, Cristina Girotti Zirotti, Sabina Piccinini e Modesto Amicucci – Questo, evidentemente, ha determinato un sovraccarico di telefonate al numero verde dell’Usl al punto che la prenotazione di un esame o di una visita specialistica può divenire un vero e proprio calvario. In alternativa, ci si può recare in farmacia o nei punti vendita della Coop dove però non tutte le prestazioni sono prenotabili. C’è sempre l’opportunità del web – proseguono – Ma quanti sono capaci di cavarsela in un sistema fatto di password, username, spid e altre diverse credenziali?».
I consiglieri di opposizione affermano, inoltre, che questa situazione ha portato diversi cittadini a rinunciare alla prestazione sanitaria. Situazione che non si verifica invece nella provincia di Bologna, dove «i Cup sono aperti». Nell’interrogazione al consiglio dell’Unione del Sorbara chiedono, tra l’altro: se e quando si intendono riaprire lo sportello Cup della Casa della Salute “Regina Margherita” di Castelfranco e di altre strutture; se, nell’attesa, si ritiene opportuno assumere iniziative per potenziare il servizio di prenotazione telefonica; se si intende introdurre come modalità di prenotazione quella tramite farmacie e punti vendita “Coop”; quante sono le visite e le altre prestazioni sanitarie non fruite per la pandemia e se esiste un programma per il loro recupero. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google