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Carpi. «Noi, gli orfani della Tazza d’Oro»
Serena Arbizzi
Donato passa il testimone del locale più che un bar, “una palestra di vita”, per gli habitué che rendono omaggio a chi li ha accolti per decenn
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CARPI Molto più di un bar, una palestra di vita, dove si entra spigolatori e si arriva a giocare al tavolo dei grandi. Una metafora dell’esistenza come le appassionate partite di briscola a cinque, rigorosamente senza soldi, i cui esiti annotati con minuzia sul registro, portavano alla premiazione annuale.
Gli “eterni ragazzi” della Tazza d’Or...
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