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Spacciatore arrestato per la seconda volta in venti giorni

Spacciatore arrestato per la seconda volta in venti giorni

Carabinieri e polizia locale in borghese hanno fermato il 41enne al Parco Prati a Modena. Il cane Pit ha annusato la cocaina nascosta negli slip. Il giudice ha convalidato l'arresto a venti giorni da quello precedente sempre per spaccio disponendo il divieto di dimora

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MODENA. Processato per direttissima lo spacciatore fermato ieri martedì 20 aprile nel parchetto di via Prandi.

È stato nuovamente arrestato a poche centinaia di metri dal luogo in cui l’avevano pizzicato Polizia locale di Modena e Carabinieri neanche un mese fa, lo spacciatore fermato e portato nella mattinata di mercoledì 21 aprile davanti al giudice per una nuova direttissima in cui è stato convalidato l’arresto. Nel pomeriggio precedenti gli agenti del Nucleo Problematiche del Territorio della polizia locale e militari dei carabinieri della stazione di Modena, in abiti civili, impegnati nei controlli congiunti che si svolgono frequentemente e anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini, hanno infatti riconosciuto lo spacciatore.

L’uomo si aggirava in bicicletta nel parchetto di via Prati, non lontano da parco Ferrari, dove era stato arrestato poco più di venti giorni fa, grazie anche all’aiuto del cane Pit che aveva fiutato nell’erba lo stupefacente di cui il pusher aveva tentato di disfarsi. Sul 41enne tunisino, irregolare sul territorio italiano e con numerosi precedenti penali, pesa quindi la misura cautelare di divieto di dimora nel Comune di Modena disposta dal giudice in seguito al precedente arresto per spaccio.

Agenti e militari lo hanno fermato e controllato: nella tasca dei calzoni aveva 340 euro in contanti e negli slip nascondeva 9 dosi di cocaina pronte per la vendita, per complessivi 34 grammi di stupefacente sequestrato. Portato al Comando dell’Arma, lo spacciatore è stato quindi identificato e trattenuto in attesa del processo per direttissima avvenuto questa mattina, durante il quale il giudice ha convalidato l’arresto e nuovamente disposto il divieto di dimora in città in attesa dell’udienza.

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