Gazzetta di Modena

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ieri l’assemblea dei soci della banca 

Bper, nasce il primo Cda senza modenesi Flavia Mazzarella è il nuovo presidente

Stefano Turcato

Confermate le anticipazioni: Piero Montani amministratore delegato al posto di Vandelli. Boom di voti per Assogestioni

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Stefano Turcato

L’assemblea dei soci di Bper ieri mattina non ha riservato sorprese non fosse per il boom di voti raccolti dalla lista presentata da Assogestioni. La composizione del nuovo Consiglio di amministrazione, 15 candidati per 15 posti, era scontata e segna in ogni caso una svolta storica per la banca che per la prima volta nella sua vicenda aziendale avviata 154 anni fa presenta un Cda senza modenesi. La logica conseguenza del controllo passato di fatto nelle mani del socio di maggioranza, il colosso assicurativo bolognese Unipol, che detiene il 18,9% del capitale ed è guidato da Carlo Cimbri.

Unipol aveva da tempo designato il nuovo amministratore delegato Piero Luigi Montani, 67enne con una lunga carriera in banche importanti, che prende il posto dell’Ad uscente Alessandro Vandelli, capace di guidare l’enorme crescita di Bper negli ultimi sette anni e ora destinato con buone probabilità, dopo 37 anni vissuti in Bper, a ricoprire lo stesso ruolo in Crédit Agricole Italia.

E in tema di svolta storica c’è anche la nuova presidenza. Subito dopo l’assemblea il nuovo Cda nella sua prima riunione ha reso ufficiale l’incarico di Ad a Montani ma anche quello di presidente alla 62enne Flavia Mazzarella, anche lei designata da Unipol, che sarà la prima donna presidente nei 154 anni di Bper. Mazzarella succede al presidente uscente, l’imprenditore Pietro Ferrari.

L’assemblea ha approvato con il 98,51% dei voti espressi, pari al 52,78% del capitale sociale complessivo, il bilancio individuale dell'esercizio 2020, poi con il 98,55% dei voti la destinazione dell'utile dell'esercizio 2020 e la distribuzione del previsto dividendo di 0,04 euro, per ciascuna delle 1.413.263.512 azioni del capitale sociale. Il dividendo che è stato approvato sarà in pagamento dal 26 maggio.

L’esito delle votazioni per il rinnovo del Cda ha riservato un’unica sorpresa dovuta al grande numero di voti ottenuti dalla lista di Assogestioni, che rappresenta i tanti Fondi di investimento presenti nel capitale di Bper: è la prima classificata con il 44,26% dei voti espressi in assemblea e il 23,71% del capitale sociale complessivo: ha eletto come amministratori Silvia Elisabetta Candini, Alessandro Robin Foti e Marisa Pappalardo, che già facevano parte del precedente Cda. I Fondi di investimento non hanno l’esigenza di guidare direttamente gli istituti di cui sono soci e per questo hanno presentato una lista con 3 candidati anzichè 7 come ha fatto Unipol. Hanno in ogni caso fornito una prova della loro capacità di presenziare in forze alle assemblee.

La lista presentata dal socio Fondazione di Sardegna, che controlla il 10,2% del capitale, ha ottenuto il 19,76% eleggendo i suoi 5 candidati: il confermato Riccardo Barbieri, oltre ad Alessandra Ruzzu, Gianfranco Farre, Monica Pilloni e Cristiano Cincotti.

Infine la lista di Unipol ha raccolto il 35,29% dei voti eleggendo i suoi 7 candidati: oltre a Montani e Mazzarella, eletti Gianni Franco Papa, Elena Beccalli, Maria Elena Cappello, Gian Luca Santi e Roberto Giay.

Il successo della lista di Assogestioni, per molti versi sorprendente, non deve comunque essere sottovalutato anche se non va a incidere sulla composizione del Cda. È facile ipotizzare che i Fondi di investimento rappresentati da Assogestioni andranno a ricoprire un ruolo di stimolo e di controllo nei riguardi di Unipol e di Cimbri, di fatto assumendo la veste che finora era della stessa Unipol nei confronti dei modenesi che guidavano la banca. I numeri di questa assemblea ribadiscono che il mercato non vuole accettare supinamente quanto verrà deciso dalla nuova guida di Bper.

Sulla nuova governance già si è detto nelle scorse settimane dell’Ad Piero Luigi Montani e dei suoi trascorsi in Credito Italiano, dove ha iniziato come cassiere per percorrere tutta la carriera bancaria nel Credito Romagnolo di Farsetti, poi Rolo Banca, quindi alla Banca Popolare di Novara, prima come d.g. e subito dopo come Ad. Quindi alla guida di Banca AntonVeneta poi nel 2011 al vertice di MedioCredito Centrale e della neonata Banca del Mezzogiorno nell’orbita di Poste Italiane. Viene successivamente chiamato a guidare la Banca Popolare di Milano nel dopo Ponzellini e infine Banca Carige.

La neo presidente Flavia Mazzarella, nata nel dicembre 1958, inizia con laurea e lode in Economia e commercio nel 1982. Nel 1996 lavora a Londra presso Credit Suisse, dal 2005 al 2012 insegna all’università “La Sapienza”. Lavora poi per il Ministero delle Finanze, per la Presidenza del Consiglio. Quindi nell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo. Da novembre 2018 è consigliere di Garofalo Health Care, che controlla fra le altre la modenese Hesperia Hospital, e da marzo 2017 è presidente di Banca Finnat Euramerica, tralasciando le molteplici sue altre cariche. —

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