Modena raddoppia lo spazio per i dehors
Torna l’iniziativa “Tavolini sotto le stelle”. Le aree all’esterno per bar e ristoranti passano da 2.500 a 5mila metri quadri
Modena vuole farsi trovare pronta alla zona gialla, in particolare per consentire a bar e ristoranti di apparecchiare anche all’esterno. PEr farlo il Comune intende semplificare le procedure per i gestori per realizzare i dehors. Torna infatti l'esperienza del primo anno di covid, “Tavolini sotto le stelle”. Lo ha annunciato l'assessore alle Politiche economiche, Ludovica Carla Ferrari, sottolineando come le occupazioni temporanee e annuali di tipo tradizionale, ai sensi del regolamento dehors, vengono prorogate "in automatico" con provvedimenti d'ufficio, mentre le occupazioni e gli ampliamenti 2020 rimangono in vigore "fino al permanere dello stato di emergenza Covid".
È un modo per venire incontro ad alcune di quelle attività che negli ultimi mesi hanno sofferto di più e anche per consentire a tutti di poter ripartire. Per molti locali, infatti, non ci sarebbe la possibilità di preparare tavolini all’esterno con la normativa canonica, molto stringente quando si parla di suolo pubblico. La “liberalizzazione” già sperimentata lo scorso anno ha consentito in pratica di trasformare il centro di Modena in un unico grande dehors, con tavoli e tavolini in quasi tutte le strade. Di certo una bella cartolina per i clienti, qualcosa da ridire hanno avuto i residenti che però hanno compreso la situazione.
«“Tavolini sotto le stelle” continua con le modalità dello scorso anno, che hanno consentito di mettere a disposizione della città cinquemila metri quadri aggiuntivi di superficie utile per tavoli e sedute, accanto ai 2.500 metri quadri di dehors della dotazione ordinaria». La manifestazione, oltre a offrire una risposta alle esigenze di ampliamento dei pubblici esercizi senza costi ulteriori per l'occupazione del suolo pubblico, secondo il Comune «ha garantito la possibilità di farlo evitando i possibili assembramenti tipici della movida, grazie ad allestimenti che favoriscono una fruizione più ordinata degli spazi, nel rispetto delle regole di distanziamento. Si tratta di un'esigenza - ha poi sottolineato l’assessore Ferrari – che abbiamo anche quest'anno e che dovremo perseguire con rigore e senso di responsabilità da parte dei gestori e dei clienti, con il rispetto di tutte le indicazioni che saranno definite per la prevenzione del contagio».
Le procedure sono semplificate anche per eventuali nuove richieste da parte di esercizi che volessero utilizzare l'opportunità dei “Tavolini”. Il percorso si attiva inviando una mail a dehors@comune.modena.it per poi organizzare il sopralluogo dei tecnici del Suap, lo sportello unico delle attività produttive, della mobilità e della polizia locale, per definire l'organizzazione degli spazi e le eventuali limitazioni al transito veicolare nelle ore dell'attività, lasciando sempre libero, comunque, il corridoio di sicurezza di 3,5 metri. Gli allestimenti sono caratterizzati da tavoli e sedute mobili che possono trasformare temporaneamente piazze e strade in veri e propri salotti all'aperto «nel rispetto del decoro della città», conclude il Comune. —
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