Gazzetta di Modena

Modena

Occupano la casa e si allacciano alla rete elettrica

Formigine. Due tunisini sono stati scoperti  dai carabinieri in un casolare abbandonato 

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FORMIGINE. Stroncata sul nascere l’occupazione abusiva di una casa di campagna abbandonata in cui avevano trovato rifugio due tunisini.

A scoprire l’accaduto sono stati i carabinieri che corso di un servizio di pattugliamento martedì pomeriggio sono intervenuti presso un casolare di proprietà di una signora anziana. Lì due persone si erano introdotte abusivamente forzando le vecchie porte che davano l’accesso al fabbricato.

In questo modo, dopo i primi sospetti, i militari dell’Arma hanno scoperto i due tunisini, entrambi senza fissi dimora e tra l’altro già noti alle forze di polizia, che erano entrati e avevano occupato la casa.

Avevano progettato di restarci a lungo secondo i carabinieri intervenuti, che hanno trovato dopo un breve controllo anche un collegamento - pure questo abusivo - alla rete elettrica.

I due, uno venticinquenne, l’altro ventisettenne, erano anche riusciti manomettere il contatore.

Ora i due tunisini dovranno rispondere di invasione di edifici, danneggiamento e furto aggravato.

Solo di qualche giorno fa era la notizia di una coppia di circa quarant’anni scoperta e denunciata dai carabinieri di Formigine per il furto di energia elettrica alla vicina di casa, insospettita dalle bollette troppo alte rispetto ai suoi consumi abituali.

Sempre martedì, infine, i carabinieri della stazione di Sassuolo sono stati impegnati in un intervento particolare. In serata hanno arrestato un giovane di ventidue anni, poiché raggiunto da un ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo espiare una pena residua di oltre un mese per furto. Il fatto in questione è stato commesso dal 22enne in provincia di Napoli nel marzo del 2016. —

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