Rotatorie, sottovia: così cambia il traffico
Saranno 4 sugli assi stradali più trafficati in entrata e uscita dalla città. Stop code al passaggio a livello in Circonvallazione
Daniele Dei
Una mappa chiara di dove intervenire per migliorare la viabilità locale, ottenuta grazie a una serie di indicatori elaborati nel corso degli ultimi anni. È quella rappresentata dal nuovo piano generale del traffico urbano di Sassuolo che la giunta guidata dal sindaco Gian Francesco Menani ha adottato. E che arriva mentre la Regione annuncia un piano da 325 milioni di euro che interesserà tutta l’Emilia Romagna e che per Sassuolo prevede la soppressione del passaggio a livello della Circonvallazione, quello sulla Pedemontana, che sarà sostituito da un sottopassaggio. Adesso, invece, per il piano comunale è aperto un periodo di 30 giorni in cui i cittadini possono presentare le loro osservazioni. Il procedimento si concluderà con il passaggio in Consiglio comunale per l'approvazione. Si tratta di un documento, composto da decine di tavole che rappresentano lo stato dell'arte della viabilità sassolese, in cui i singoli dati vengono geolocalizzati. Per esempio, i dati del piano evidenziano che ogni giorno, dal ponte della Pedemontana, transitano giornalmente una media di 43.057 veicoli in entrambe le direzioni e sul Ponte Veggia 23.911. Altri varchi di accesso alla città monitorati sono quelli della statale 486 lato Fiorano (39.419), via Radici in Piano (23.411), viale Po (19.320), via Adda (18.237), via Ancora per Magreta (7.411), l'ingresso in città dalla via per San Michele (11.421) e la parte a valle della provinciale per Montegibbio (2.216). I punti considerati più critici per gli incidenti elencati nel piano sono rappresentati da tutta la Circonvallazione, dalla provinciale da San Michele fino a Sassuolo, i tratti di via Radici in Piano compresi tra via Emilia Romagna e la Pedemontana più quello dalla Madonna di Sotto alle stazioni ferroviarie, via Indipendenza e l'intersezione tra via Ancora e via Radici in Monte. Viene evidenziata la necessità di disincentivare l'utilizzo di alcune strade urbane che hanno un sovraccarico di veicoli in transito come il tratto di via Ancora nel quartiere Pista, via Legnago e via Braida. Tutta la fascia del centro tra via Pia, via Battisti, le piazze della Libertà e Garibaldi viene definita come di «eccessiva pressione sul sistema della sosta e traffico parassitario». Sul centro viene fatto uno studio ad hoc: si calcolano circa 589 posti auto nel quadrilatero tra le due stazione, viale Regina Pacis e viale San Lorenzo, altri 361 nella zona tra Braida e lo stadio “Ricci”, 351 nel pieno centro storico, 220 lungo l'asse di via Pia e le strade limitrofe, 18 in piazzale della Rosa, 398 nell'area del Fontanazzo, 365 nella parte a sud di piazza Garibaldi (in cui sono presenti le aree del Comparto e del Cristallo) oltre ad altri 428 stalli nella zona compresa tra il “Ricci” e la chiesa di San Prospero. I progetti per mitigare tali situazioni sono questi: una diversa regolazione degli accessi da viale Palestro al “Comparto Y”, una rotatoria che superi il semaforo di via Radici in Piano con via Ancora con tre ipotesi progettuali diverse e un'altra all'incrocio con viale Moncalieri, l'estensione del marciapiede di via Stazione con una doppia ipotesi di rotonda da inserire tra le due stazioni, tre progetti di rotonde tra via Siena e via Torino, altri due per l'incrocio tra via Frescobaldi e la Circonvallazione Sud. Sulla via per San Michele sono previste vari migliorie tra cui attraversamenti rialzati, lo spostamento del semaforo pedonale di alcuni metri verso Sassuolo, indicatori elettronici di velocità e nuovi marciapiedi. —
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