Gazzetta di Modena

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tentato omicidio 

Spari al bar L’arrestato ha vissuto a Carpi

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Trentasei anni, volto conosciuto dai carabinieri, residente a Rio Saliceto e per un periodo anche a Carpi, ma di origini campane. È Ferdinando Russo l’autore della sparatoria di martedì al bar Cristal di Novellara, l’uomo che si è consegnato alle forze dell’ordine dopo una fuga durata sei ore fra la provincia di Reggio, il Mantovano e la Bassa a bordo di un Qashqai scuro e al centro di una fitta caccia all’uomo che ha coinvolto elicotteri e decine di pattuglie. Decisivo per la cattura di Russo, che prima di fuggire aveva sparato due colpi di pistola a un cliente albanese del bar e colpito con un pugno la barista, sua moglie, è stato l’intervento del comandante dell’Arma di Campagnola. Mentre carabinieri, polizia e Stradale setacciavano chilometri e chilometri di strade, infatti, il maggiore Angelo Saviano ha deciso di tentare e convincere il 36enne ad arrendersi. Saviano è riuscito a mettersi in contatto telefonico con Russo: una telefonata che si è presto mutata in una mediazione, grazie alla quale il comandante è riuscito a far tornare l’uomo verso Novellara. Secondo quanto emerge, il 36enne non avrebbe opposto resistenza al momento della cattura. Portato già pochi minuti dopo le 20 di martedì al comando dell’Arma di Guastalla, Russo è poi stato trasferito in stato di fermo nel carcere di Modena, visto il perdurare del focolaio Covid nel penitenziario reggiano. Ieri mattina «è stato sentito dal pm Cristina Giannusa – spiega l’avvocato nominato dal 36enne, Luca Lugari – e ha risposto a tutte le domande che gli sono state poste. Ora siamo in attesa della fissazione dell’udienza davanti al Gip». Russo è accusato di tentato omicidio. Rimane da chiarire il movente: econdo gli inquirenti si tratterebbe quasi certamente di ragioni passionali ma su questo aspetto sono ancora in corso le indagini. —

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