Gazzetta di Modena

Modena

il progetto del prof. De Luca 

Dall’Europa 2,5 milioni per finanziare la ricerca sui “Bambini farfalla”

E.P.

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Fa parte delle 209 eccellenze europee nella ricerca scientifica, il progetto presentato dal prof Michele De Luca di Unimore per il Programma Quadro dell’Unione Europea. L’European Research Council (Erc) Advanced Grant è uno strumento finanziario che supporta, con diverse tipologie di sovvenzioni, la ricerca scientifica europea per rispondere alle sfide globali. Tramite l’Erc, l’Unione Europea finanzia ricercatori di eccellenza in aree scientifiche e tecnologiche.

Il prof Michele De Luca, direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”, è rientrato tra gli 8 progetti di ricerca italiani che si sono aggiudicati un supporto finanziario: porterà a Unimore quasi 2,5 milioni di euro per la ricerca sulla cosiddetta “sindrome dei Bambini Farfalla”.

«Il progetto è mirato alla produzione di una nuova epidermide geneticamente modificata e interamente “costruita” in laboratorio – spiega il prof. De Luca – e si propone di affrontare malattie genetiche della pelle e di altri epiteli di rivestimento non ancora aggredibili con le tecnologie disponibili, come, ad esempio, le forme dominanti della Epidermolisi Bollosa e, in futuro, di altre malattie genetiche a trasmissione dominante che colpiscono altri epiteli come la cornea».

Il progetto sarà realizzato al Centro di Medicina Rigenerativa di Modena, con la collaborazione dello spin-off universitario Holostem Terapie Avanzate e dei professori Gianni Prosseda e Alessandro Paiardini dell’università di Roma La Sapienza. «Gli Advanced Grants sono una forma di finanziamento a lungo termine della ricerca prestigiosa ed ambita – commenta il Carlo Adolfo Porro, rettore di Unimore – A questi bandi possono partecipare solo ricercatori affermati con alle spalle un solido curriculum scientifico, presentando progetti innovativi e, in qualche modo, visionari: è questo il caso del prof. De Luca, da anni a capo di uno dei centri di ricerca sulla medicina rigenerativa tra i più importanti a livello internazionale. L’esperienza di successo, grazie anche alla Direzione Ricerca Unimore, ha consentito al nostro ateneo di conquistare uno dei tre progetti vinti dall’Italia in Scienze della Vita». —



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