La lettera del sindaco a Roma «Date certe per i rimborsi»
Nannetti scrive ai ministri «Ricevute rassicurazioni, ma ora servono risposte chiare dopo l’alluvione di dicembre Non possiamo più aspettare»
Elena Pelloni
NONANTOLA. Ha pazientemente aspettato l’arrivo dei risarcimenti il Comune di Nonantola. Pazientemente, fino a ieri quando ha inviato una lettera ai ministri Daniele Franco e Mariastella Gelmini e al sottosegretario Maria Cecilia Guerra chiedendo celerità affinché i cittadini danneggiati dall’alluvione ricevano i rimborsi. «Rispetto ai rimborsi dell’alluvione, abbiamo mantenuto finora la massima correttezza istituzionale e pacatezza, verso il Governo - scrive la giunta nonantolana, inviando la missiva anche al presidente Stefano Bonaccini - Amministrazione e cittadini hanno completato la prima fase di ricognizione danni in tempi strettissimi. Abbiamo ricevuto rassicurazioni e letto annunci, che sono però caduti in un silenzio ormai non più accettabile. Chiediamo date certe per l’erogazione dei rimborsi». Con queste parole la giunta guidata dal sindaco fa un passo a favore dei cittadini e uno indietro rispetto alla fiducia fin qui accordata al Governo. Nella lettera inviata ai ministri dell’Economia e per gli Affari regionali, si conferma la tempestività del sostegno ricevuto nella prima fase emergenziale. Ma dopo le parole spese nell’incontro del 30 dicembre, quando arrivò a Nonantola l’allora ministro Francesco Boccia, e in quello di febbraio, tenutosi tra il neoministro Gelmini e il presidente Bonaccini, a Nonantola non è stato fatto sapere «più nulla - riporta la lettera - Le parole a quattro mesi di distanza non possono più assolvere alla finalità di dare un sostegno “immediato” ed “emergenziale”, alle famiglie già provate dal Covid». Sono più di 80 i milioni che occorrerebbero per “ricucire” il danno della rotta. —
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