Alluvione e soldi Bonaccini sollecita il piano rimborsi
Dopo l’alzata di scudi del sindaco di Nonantola anche la Regione si fa sentire: «Nannetti ha ragione, vorrei notizie positive a breve»
Gabriele Farina
«Speriamo nelle prossime settimane arrivi una notizia positiva». Il presidente della Regione Stefano Bonaccini raccoglie l’appello del sindaco di Nonantola Federica Nannetti che aveva auspicato date certe per i rimborsi agli alluvionati.
La mano tesa a Nannetti («ha perfettamente ragione») non significa restare con le mani in mano. «Ho parlato con gli uffici del ministro dell’Economia Daniele Franco tra mercoledì e giovedì – interviene Bonaccini a Carpi – e stiamo lavorando per vedere di far arrivare i rimborsi il prima possibile, come di solito non avviene per i rimborsi privati».
Nonantola rappresenta il territorio più colpito dall’alluvione del 6 dicembre 2020 come lo era stata Bastiglia il 19 gennaio 2014. «Abbiamo parecchie speranze che come Bastiglia ci si possa riuscire – garantisce il presidente – Nonantola è un territorio particolarmente sfortunato perché ha subito il terremoto, come già era stato per Bastiglia. Abbiamo chiesto di utilizzare norme per i rimborsi che dovrebbero aiutarci nella vicenda».
Bonaccini ripercorre le tappe compiute. «Abbiamo fatto una richiesta di oltre cento milioni di euro per una serie di interventi e di lavori che andranno a evitare problemi in futuro, se non tragedie varie e proprie. Abbiamo inoltre chiesto di inserire oltre sessanta milioni di euro per risarcire le famiglie e le imprese alluvionate e allagate. Tutto quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto. Noi sosteniamo la sindaca Nannetti - e speriamo di poter dare una bellissima notizia per tutti coloro che hanno avuto danni. Sono oltre ottomila famiglie tra chi lavora e chi ha avuto l’impresa colpita. Speriamo di potercela fare, come Regione lavoriamo per questo». —
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