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il capogruppo bosi 

Fonderie, stop della Lega «Via prima del 2022»

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La conferma della chiusura delle attività di fonderia nello stabilimento di via Zarlati entro gennaio 2022, «come previsto dal Protocollo del 2019 e ribadito più volte dall’amministrazione», e l’invito a proseguire, anche con il coinvolgimento dei cittadini, nella riflessione sulla rigenerazione urbana dell’area.

È il contenuto dell’ordine del giorno sul trasferimento delle Fonderie cooperative di Modena presentato da Pd e Verdi e approvato dal Consiglio comunale di giovedì scorso con il voto a favore della maggioranza (il M5S si è astenuto, mentre il resto della minoranza ha votato contro). È stata respinta, invece, la mozione sullo stesso tema proposta dai gruppi di opposizione e presentata dal capogruppo della Lega Alberto Bosi, che chiedeva all’amministrazione di favorire il trasferimento delle attività delle Fonderie «entro la data di inaugurazione della Diagonale verde e comunque ben prima del 31 gennaio 2022. Dai fumi fuori controllo - queste le parole di Bosi - agli inquinanti pericolosi e odori molesti: per quanto ancora andrà avanti questa situazione intollerabile? Sono state innumerevoli le segnalazioni di residenti e comitati, migliaia le firme raccolte per presentare un esposto in Procura, numerosi i tavoli con i tecnici e le istituzioni: quante azioni serviranno ancora affinché le cose cambino al più presto?». Secondo il Carroccio, dunque, «non è possibile aspettare il 2022: ne va della salute dei cittadini, oltre che del rispetto dell’ambiente». —

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