«Processo politico in un quadro repressivo»
«Si tratta di un processo politico». Non ha dubbi Fabio Arletti, imputato al processo per essere stato tra chi ha contromanifestato la sera del 4 agosto 2017 in via Marx.
«Crediamo che le pene richieste siano irricevibili– continua Arletti a nome di Carpi Antifascista – Le pene potrebbero essere quadruplicate rispetto ai decreti penali di condanna: ciò non fa altro che confermare che si tratta di un processo politico. Qui è sotto attacco il principio di manifestare dissenso verso i neofascisti. Questo processo si inserisce in un quadro repressivo molto ampio. Rispediamo con forza al mittente il tentativo di dividere tra antifascisti cattivi, (in seconda linea) e ancora più cattivi (in prima linea). A respingere i neofascisti c’era, unita e compatta, un’intera comunità resistente». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
