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Addio Sassi, poliedrico capitano d’impresa

Alfonso Scibona

L’imprenditore aveva 63 anni e aveva portato la sua Emilceramica in tutto il mondo. Oggi il rosario, domani il funerale

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LA SCOMPARSA

Alfonso Scibona

È morto l’imprenditore ceramico Sergio Sassi. Gravemente malato aveva 63 anni, era nato nel novembre del 1957, laureato in Economia e Commercio all’università di Modena ed era amministratore delegato di Emilceramica. Gruppo ceramico fondato dal padre Claudio e acquisito dalla ceramica Marazzi, controllata dal colosso americano Mohawk, nel gennaio del 2017.

Imprenditore “operativo”, come amava definirsi lui stesso, non dirigeva la propria azienda dalla scrivania: amava, infatti, incontrare direttamente i clienti per proporre loro la produzione. Anche alla scomparsa del padre Claudio, il suo modo di dirigere l’azienda non era cambiato. Uno dei primi a credere nel “pianeta” Stati Uniti, con EmilAmerica (due filiali distributive a Los Angeles e Washington) e con lo stabilimento in Ucraina. Numerosi gli incarichi che gli sono stati affidati a livello associativo. Tra questi la presidenza della commissione fiere dell’allora Assopiastrelle, associazione della quale divenne poi presidente nel quadriennio 2001-2005. Luca Cordero di Montezemolo, diventato presidente di Confindustria Italia, lo volle nel suo “parlamentino”. E legato a questa esperienza, Sassi raccontava sempre un particolare aneddoto. In occasione di una riunione, Montezemolo lo presentò agli altri membri tessendone le lodi, ma evidenziandone un solo difetto: «Andare in giro con una Porsche», marchio di automobili sempre amato dallo stesso Sassi.

Una serie di impegni che lo assorbivano tantissimo e che gli lasciavano pochi momenti di relax nei quali si tuffava nell’altra sua grande passione, condivisa prima con il padre, che ne era stato presidente: il Sassuolo calcio. È stato anche socio fondatore di Faber, la fondazione che si occupa della diffusione della cultura d’impresa.

Sposato con Monica, aveva due figli, Luca e Gloria (avuti da un precedente matrimonio), entrambi impegnati nel gruppo, il primo negli Stati Uniti e la seconda ad Hong Kong. Lascia anche l’anziana madre Laura Pigoni. Oggi pomeriggio alle 18.30, nella chiesa parrocchiale di San Giorgio, ci sarà la recita del rosario e domattina alle 11 verrà officiato il funerale.

«Un imprenditore capace e apprezzato, amante dello sport e della nostra città, per la quale ha sempre fatto tanto anche senza voler apparire». Il sindaco di Sassuolo Francesco Menani, con queste parole, ricorda Sassi. «Con l’azienda ereditata dal padre Claudio, uno dei pionieri dell’industria ceramica - prosegue il sindaco - ha fatto la storia dell’economia del nostro distretto portando avanti le istanze e le battaglie del nostro territorio anche a livello internazionale nel periodo in cui è stato presidente di Confindustria Ceramica. Dal padre aveva ereditato un’altra passione: il Sassuolo calcio. È stato tra coloro che hanno salvato la squadra della nostra città, a metà degli anni ’90, dall’oblio portandola prima tra i professionisti poi, dopo aver coinvolto l’amico Giorgio Squinzi nella società, addirittura in Europa.

Alla moglie e ai due figli ai tantissimi amici che lascia in città, sia nel mondo sportivo che economico, vanno le più sentite condoglianze a nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Sassuolo». —

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