Cassa d’espansione: si comincia col collaudo
SAN CESARIO. “Prima tappa, il riempimento dell’invaso fino al livello di 6 metri e mezzo. Le operazioni si svolgeranno in piena sicurezza, con l’applicazione del Documento di Protezione civile e del Piano di emergenza diga”. Lo comunica la Regione con evidente riferimento alla Cassa di espansione del Panaro a Sant’Anna di San Cesario. L’operazione da tempo attesa è ora accompagnata anche da una data precisa: mercoledì 28 aprile. Già, il prossimo mercoledì. Le operazioni saranno curate da Aipo. «Attraverso la chiusura delle paratoie della Cassa- dice Priolo-, sarà possibile riempirla fino ad un livello di 6 metri e mezzo attraverso l’apporto naturale del Panaro, garantendo comunque il deflusso minimo vitale del corso d’acqua: è questo lo step iniziale, che prevede la permanenza delle acque per sette giorni consecutivi prima di poter procedere al rilascio». Una volta raggiunto il livello previsto saranno svolte da parte del personale dell’ufficio Aipo le attività di ispezione, il monitoraggio piezometrico e le misure di controllo inerenti il manufatto principale. «Le fasi del collaudo saranno in tutto tre- precisa l’assessore- ognuna caratterizzata da invasi sperimentali con volumi d’acqua via via crescenti, fino a raggiungere, nel terzo step, oltre 23 milioni di metri cubi: è la quota del ciglio massimo di sfioro posto a quota 12,06 sullo zero idrometrico e 40.83 metri sul livello del mare». Il transito sulle strutture della Cassa potrà essere soggetto a limitazioni. In particolare, nelle ore notturne». —
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